Il maggiore apporto di Diossina proviene dalla nostra dieta (95%). Essendo la Diossina grasso-solubile, si bio-accumula, scalando la catena alimentare. Nei pesci, per esempio, queste tossine si accumulano fino a raggiungere livelli 100.000 volte più alti rispetto a quelli dell’ambiente circostante.


TEQ è un diossina Tossico EQuivalente (vedi The 1994 EPA Dioxin Reassessment – Exposure Document)
Dopo la notizia che a seguito di analisi effettuate dall’Arpat in cui sono state riscontrate emissioni sei volte superiori al limite il sindaco di Montale ha disposto la chiusura del termovalorizzatore riporto un articolo a commento della vicenda pubblicato da La Repubblica del 20/7/2007:
La diossina è molto pericolosa e difficile da annullare
“Politici, attenti ai termovalorizzatori”
Un agente cancerogeno totipotente, che può cioè provocare diversi tipi di tumore. Gli effetti della diossina sull’organismo umano sono oggetto di studi e ricerche da parte della comunità scientifica ormai da anni. «Di solito le soglie cautelative delle emissioni vengono messe ad un valore molto più basso di quello, pericoloso – dice Elisabetta Chellini del Cspo, centro per lo studio e la prevenzione oncologica – Non conosco l’inceneritore di Montale ma credo che anche in quell’impianto si sia seguito questo principio. Più questo tipo di impianti sono vecchi più ovviamente devono essere controllati con maggiore frequenza». Riguardo alla durata dell’esposizione, la dottoressa spiega che «i pericoli maggiori vengono dagli alimenti, cioè se si mangiano cibi contaminati. Il rischio in questo caso è quindi la ricaduta dei fumi».
Il professor Massimo Gulisano della facoltà di Medicina di Firenze da anni si occupa di queste tematiche. «Se respiriamo un picogrammo di diossina, cioè un miliardesimo di grammo, il nostro organismo ci mette 19 anni a smaltirne la metà. E si tratta di una quantità che può essere già cancerogena. Il problema è grossissimo. Una volta che la diossina è entrata nell’ambiente non si leva con nulla ed ha un tempo di smaltimento altissimo. Entra nel ciclo alimentare, entra nel latte materno. Si tratta di una sostanza gassosa, può provocare tra l’altro sarcomi e linfomi non Hodkgin, come dimostrato da ricerche effettuate anche nella nostra provincia». Il professore commenta così quanto successo a Montale: «I nostri politici dovrebbero riflettere dopo fatti del genere quando dicono che i termovalorizzatore non sono nocivi. Si tratta di inceneritori come altri, c’è poco da fare. Si possono mettere tutti i filtri che si vogliono, anche in goretex ma sono troppo piccoli.
Vedi “Dioxin Homepage“




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