9 novembre 2007
presentazione del libro nella sala della Provincia di Grosseto
FOTOGRAFIE DI FAMIGLIA ALLA TENUTA DEGLI ACQUISTI 1898-1958
Presentazione di Giovanni Contini

48 pagine, fotografie bianco e nero, dim 24 x 22 cm.
Grafiche Martinelli, Firenze, giugno 2007
a cura di: Carlo Bonazza
progetto grafico: Francesco Teodoro
collaborazioni: Valerio Fusi, Paolo Nardini, Piergiorgio Zotti
ringraziamenti a: Edo Galli, Sandro Coppa e al Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro di Braccagni
selezione e riproduzione delle fotografie: Carlo Bonazza
Una raccolta di immagini che provengono dall’archivio fotografico Guicciardini Corsi Salviati, scattate nella stragrande maggioranza dal conte Giulio. Riguardano la Maremma antica, quella che proprio i proprietari della generazione di Giulio avrebbero contribuito a bonificare.
Un proprietario illuminato:
la bonifica dell’azienda maremmana
L’attività principale di Giulio nel corso di tutta la sua vita fu quella di migliorare le sue aziende agricole, e in particolare la grande proprietà maremmana, cinquemila ettari suddivise in tre parti: gli Acquisti, le Versegge in agro di Montepescali e Banditaccia10 in agro di Montorsaio.
Suo nonno Bardo aveva iniziato a bonificare la grandissima tenuta solo nel 1900, sette anni prima di morire, Così quando Giulio la ereditò essa era ancora quasi del tutto in balia delle forze naturali, in particolare delle terribili alluvioni della Bruna, fiume di carattere alluvionale capace di esondare allagando migliaia di ettari di terra. Le politiche di bonifica perseguite dal Granducato di Toscana e poi dallo Stato italiano erano state velleitarie e inconcludenti, le linee di intervento cambiavano continuamente, spesso momenti di crisi politica facevano cessare ogni attività di miglioria. Il risultato era che il poco che veniva fatto era poi distrutto dagli eventi naturali.
Nei cinquantuno anni che vanno dal 1907 all’anno della morte di Giulio la tenuta venne radicalmente trasformata. Grazie anche alla bonifica integrale, che per la prima volta riuscì a varare un intervento complessivo e quindi più efficace, un vasto territorio venne trasformato da pascolo per bestiame brado in terreno agricolo coltivato in modo intensivo da famiglie di mezzadri. Vennero tracciati chilometri di strade poderali, vennero scavati canali e fossi di bonifica, costruite case coloniche per abitazioni e ripari per il bestiame. [...]
Giovanni Contini




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