Un nuovo edificio? No, è un Salvador Dalì

11 02 2008
fonte: Blog di Beppe Grillo
Il Ponte di Rialto fu completato nel 1591. I lavori durarono tre anni. Unisce bellezza e funzionalità. L’ultimo ponte costruito a Venezia doveva costare due milioni di euro, ma la spesa è arrivata a 14 milioni. Per finirlo ci hanno messo sette anni, come per una piramide media.

nuovi uffici della fiera del madonnino nei pressi di braccagni
I nuovi uffici della fiera del Madonnino nei pressi di Braccagni tra Roccatrada e Grosseto (vedi il caso)

Costruire è un business, non più una necessità. Una speculazione che ha come beneficiari i gruppi immobiliari e le banche. Il professor Majowiecki, presente al V-day, ci guida in un viaggio tra gli orrori dell’urbanesimo moderno. Una via di mezzo tra le tangenti e un quadro di Salvador Dalì. Il territorio italiano e le sue bellezze sono il nostro patrimonio più importante. Credo che sia arrivato il momento di interrompere ogni nuova costruzione se non necessaria: capannoni, grattacieli, viadotti. Decostruiamo, investiamo sul recupero dei vecchi edifici. Il cemento è il presente. Guardiamo avanti, impariamo dal nostro passato.

Bologna, 8 settembre 2007 – Massimo Majowiecki

Grillo:… hanno i soldi, le sovvenzioni dalle nostre tasse e parlano di cose che non capiscono. Prendono i più bravi architetti del mondo, prendono gli architetti spagnoli, russi per avere l’alibi di fare delle cazzate tremende. Gli architetti come si deve ci sono e bisogna farli parlare!

Majowiecki: [...] l’informatica nell’architettura: cos’ha combinato questa terza rivoluzione? Guardate questo programma, Catia, o questo “rinoceronte”. Sono dedicati alla modellazione di sedie, di macchine…

Grillo: Come progettano oggi i grandi architetti? Con questi sistemi computerizzati tridimensionali… . Allora se andate a Bilbao al museo Guggenheim di Frank Gahry… come ha fatto a progettarlo? Cosa fanno gli architetti? Sapete come ha progettato quel museo, uno dei più grandi architetti? L’ha anche detto per prenderci per il culo e l’hanno preso sul serio. Ha preso un foglio di giornale, l’ha appallottolato, l’ha buttato per terra. Poi ha visto la forma tutta appallottolata, ha messo una telecamera all’interno del foglio stropicciato, la telecamera ha registrato gli spazi vuoti all’interno del foglio stropicciato e ha costruito un edificio. Sono pazzi!

Majowiecki: Ecco: la stessa cosa. Questo è stato progettato da Alvaralto e ce l’ho sulla scrivania. Adesso si fanno gli edifici così: non è più architettura ma industrial design. Esiste, è in Olanda.

Questo qua… che differenza c’è con un oggetto qualsiasi? Si dimenticano le funzioni, che ci sono dentro le persone. Basta fare scenografia perché si vende solo il fumo, ormai.

Grillo: Se sei un pennarello stai benissimo in un grattacielo così…

Majowiecki: Andiamo avanti. Dietro il vestito guardate cosa c’è. Sembra addirittura già decostruito, come si dice oggi.

Grillo: Sembra già crollato

Majowiecki: Questo è il problema degli ingegneri

Grillo: Questo lo stanno facendo in Cina se non sbaglio. Allora capite che queste cose le fanno sul serio coi soldi pubblici? Tu che ridi, con i tuoi soldi!

Majowiecki: Questo è lo schizzo dell’architetto, dopo di che diventa… guardate il pasticcio per il povero ingegnere dopo. Ecco anche questo… perché “dritto” non è più di moda! Bisogna farlo tutto storto… una scatola sopra l’altra… questi sono quelli di Milano, c’è quello più alto tutto storto che guarda il poveretto che è più piccolo ed è depresso…

Grillo: Sono uccelli, sono peni, fanno all’architetto che ce l’ha più lungo, capito? Chi ce l’ha rovesciato, chi ce l’ha strozzato al centro…

Majowiecki: Ce n’è di tutti i colori. Questo lo vedrete alle prossime olimpiadi, è lo stadio olimpico di Pechino. Quarantamila tonnellate d’acciaio. con seimila si fa uno stadio, in genere. Questo dispendio di energia valeva la pena? E’ così bello? Doveva sembrare un nido, guarda il nido com’è. Queste sono le cose che vedremo in futuro.

Grillo: Un sedile… cos’è, il sedile di un bambino?

Majowiecki: No è un’oca… Sono tutte nella letteratura tecnica Questo è un edificio in Olanda, un grattacielo. Sembra una mummia che va in giro per la città.

Grillo: E’ un delirio…ma le fanno queste cose. Ve ne hanno fatta una qua sull’autostrada. Calatrava, quello spagnolo. Calatrava lo prendono per il culo in tutto il mondo perché dicono che fa i ponti da lì a lì. Cioè che non vanno da nessuna parte!

Majowiecki: Questo è Dalì. L’hanno scambiato per un nuovo edificio! Uno mi ha detto: “Guarda che idea fantastica, tra un edificio e l’altro, un ascensore inclinato”. 

Grillo: E invece è un quadro di Salvador Dalì…

Vi dico di questo ponte che stanno facendo a Venezia, che secondo lui tra un po’ provocherà qualche casino perché non regge. Hanno fatto un ponte che unisce il piazzale Roma, dove arrivano le macchine, e la stazione. Come se uno arriva a Venezia dalla stazione e dice: “vado un po’ a vedere che macchine ci sono nel piazzale…”. Oppure uno che arriva in macchina sul piazzale dice “vediamo chi è sceso dal treno”. Ma vaffanculo!

Majowiecki: La faccenda è che abbiamo un “Know how” molto grande, nel senso che sappiamo e possiamo fare di tutto. Ma non ci chiediamo più il “know why”. Come le passerelle. Prima si facevano per andare da qui a là, adesso da A a B, mano mano per essere più sofisticati arriveremo a quello. Queste sono le nuove generazioni, sempre più impasticciate. Le strutture sempre più sbilanciate, che costano quattro o cinque volte di più, e per andare da A a B facciamo tutto il giro.

Venezia: il ponte l’hanno appena montato. Io conosco tutta la storia, potrei stare qui un’ora. Diciamo che il costo previsto era di due milioni di euro, quello finali di quattordici milioni di euro. Sette anni per farlo. Si potevano spendere meglio questi soldi. Rialto l’hanno fatto a mano in tre anni. Questa è la tecnologia. Per esempio, per i politici, ci sarebbe l’analisi del valore che dice che ognuno si assume le proprie responsabilità. Guardate a Merida, questo bellissimo ponte romano: guardate cosa hanno fatto dietro per essere innovativi. Guarda come starebbe meglio.

Grillo: E’ incredibile. Lo capite che se chiedessero il nostro parere su queste stronzate non le farebbero mai? Ecco perché non ci interpellano! E queste persone non riescono a parlare nei consigli comunali, non li fanno entrare! Avete capito come stiamo messi


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