Dov’è Orione?

7 03 2008


Braccagni, frazione di Grosseto

Sopra la Terra sempre più illuminata, il cielo è sempre più vuoto. Lampioni, insegne al neon e fari puntati verso l’alto rendono ormai quasi invisibili le stelle. Soprattutto nelle grandi città, ma ormai dappertutto. Per verificare l’inquinamento luminoso a livello globale, il 25 febbraio è partita la terza edizione di Globe at night, una campagna di monitoraggio che, con la collaborazione dei cittadini e attraverso internet, permetterà di raccogliere preziose informazioni sul fenomeno.

Il punto di riferimento è Orione. La costellazione invernale per eccellenza, una delle più facili da individuare, è stata selezionata come indicatore per capire lo stato di salute del cielo notturno. Fino all’8 marzo, chiunque potrà uscire di casa un’ora dopo il tramonto, valutare la magnitudine (luminosità) delle stelle che la compongono e inviare a questo enorme database il risultato della propria osservazione.

A promuovere la campagna è Globe, un progetto internazionale di monitoraggio di acqua, atmosfera e suolo che da anni coinvolge migliaia di scuole e di moltissimi istituti di ricerca. La partecipazione è però aperta a tutti per favorire la raccolta di una maggiore quantità di informazioni.

Nel 2008, anno in cui per la prima volta più di metà dell’umanità vive in città, in diverse zone del pianeta moltissime costellazioni sono già invisibili in un cielo notturno che appare grigiastro o arancione. Orione resiste ancora quasi ovunque grazie alla luminosità delle sue stelle, ma, come è evidenziato dai risultati di Globe at night, nelle aree più densamente popolate la sua sagoma è sempre meno individuabile.

Da casa vostra riuscite ancora ad ammirare lo spettacolo del cielo stellato?