L’Associazione Medica Americana lancia un grido di allarme e qualcuno incomincia a preoccuparsi come il caso che riporto di seguito di Missoula, una cittadina di 67 mila abitanti nello stato del Montana. Purtroppo la strada per tornare a vedere le stelle, dormire sonni sani e tranquili sembra ancora molto buia… come l’atavica pautra dell’uomo.

La Maremma sta spegnendo le sue stelle: Montepescali è un esempio nostrano emblematico di Inquinamento Luminoso incontrollato.
di Amy Linn, 30/6/09 - fonte: http://www.newwest.net
AMA (Associazione Medica Americana) Collega l’inquinamento luminoso al cancro
Troppa luce non solo ci impedisce di vedere le stelle ma danneggia anche la nostra salute, una calamità sanitaria
L’American Medical Association questo mese ha approvato una risoluzione che individua una serie di problemi correlati all’inquinamento luminoso, comprese le questioni di salute come il tumore al seno, ”associato all’esposizione alla luce notturna dell’occhio umano.”
La risoluzione AMA (vedi qui) spiega che la crescente quantità di luce nel mondo, compresi i lampioni stradali abbaglianti che “penetrano” dalle finestre in camera da letto e case, è causa di più alti tassi di cancro e altri problemi relativi alla salute umana. Il gruppo afferma che la luce notturna riduce la produzione di melatonina, un ormone che aiuta a regolare i cicli del sonno e inibisce il sistema immunitario. Troppe luci notturne, inoltre, danneggiano pure la fauna selvatica.
Come spiega l’AMA: “La luce perturba il ritmo circadiano umano e animale ed è fortemente sospettata la sua correlazione all’inibizione della produzione di melatonina, alla depressione del sistema immunitario, e all’aumento di tumori come quelli al seno. Tra l’altro “disturba le attività notturne degli animali e risulta essere la causa della minor sopravvivenza e salute di diverse popolazioni animali.”
La risoluzine afferma che l’abbaglio causato dalle luci stradali riduce la capacità visiva di alcune persone a causa del restringimento della pupilla creando pericolose condizioni di guida, soprattutto tra gli anziani. L’AMA stima che “il 40 percento della luce emessa dai normali lampioni stradali” è bagliore o energia elettrica completamente sprecata. “Ciò contribuisce ad un eccesso di produzione di biossido di carbonio e conseguente riscaldamento globale”.
Più di 10 miliardi di dollari potrebbero essere risparmiati se le città di tutto il paese utilizzassero lampioni adeguati. Per questo un numero crescente di città sta emanando nuove normative sull’illuminazione esterna e sta sostituendo i vecchi lampioni stradale con nuovi anti-abbagliamento o “completamente schermati” che si accendono solo quando è necessario.
Missoula ha fatto alcuni passi positivi in questa direzione. L’ordinaza sull’illuminazione esterna della Città, entrata in vigore il 1 ° gennaio 2008, ha lo scopo di risparmiare energia e ridurre il pericoloso e irritante abbagliamento dei lampioni stradali, delle imprese e delle residenze.
Ma una recente indagine rivela che molte case della città sono ancora dotate di illuminazioni esterne di potenza eccessiva che sconfinano nei giardini delle proprietà vicine, case, parchi e spazi aperti toglendo ogni speranza di poter rivedere le stelle.
Perché l’AMA insiste pesantemente su questo tema dilagante? La luce indesiderata è diventata un problema di salute pubblica a livello nazionale. Si suppone che il cielo sia una visione piacevole e non fastidiosa. Su questo argomento bisognerebbe fare luce.
Per ulteriori informazioni su inquinamento luminoso: Cielo Buio




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