Lo Scavo Archeologico di San Martino in Piano
28 maggio 2010, ore 18.00 Braccagni (GR)
Via Garibaldini, 45
(Sala Convegni Banca della Maremma)

In un pianoro a Nord di Braccagni, ai piedi di Montepescali, alcuni indizi toponomastici e una fitta presenza di ossa umane e di materiale ceramico, smossi da lavorazioni agricole, hanno indotto un gruppo di archeologi ad intervenire urgentemente al fine di tutelare la zona da ulteriori manomissioni.
La campagna di scavi, benché superficiale e limitata ad una piccola estensione, ha portato alla luce interessanti reperti che hanno confermato una ricca frequentazione datata, ad ora, tra la fine del VI sec. a.C. e l’XIV secolo.
I dati raccolti sono di grande interesse e testimoniano attività in una zona periferica al margine Nord del lago Prile, la cui dislocazione sembra costituire una sorta di ponte tra le aree prossime a Vetulonia, alla costa e alla strada che da Roccastrada proseguiva verso il Senese.
I reperti confermano la frequentazione di quest’area in epoca molto antica, a cui non è mancata una continuazione in età medio e tardo-ellenistica, forse con le trasformazioni del territorio legate all’occupazione romana e con il fiorire, così come in tutto il territorio circostante, di ville rustiche secondo un preciso programma di presa e controllo del territorio voluto dai Romani.
Ne è testimonianza nel nostro caso la presenza, per ora isolata, di una vasca legata – secondo gli esempi noti in altri contesti coevi – a realtà produttive rurali connesse alla produzione di olio o vino all’interno di ville rustiche.
La zona sembra inoltre essere interessata da una necropoli con giaciture in fossa terragna, ascrivibili dai ricchi ornamenti che decoravano una defunta tra il IV ed il VI sec. d.C. Ma la trasformazione più significativa sembra realizzarsi tra il IX e l’XI secolo lungo una via glareata, una sorta di tracciato trasversale alle grandi direttrici Aurelia e Aemilia Scauri, dove sono stati rinvenuti in una grande area aperta un sepolcreto e una Pieve ormai diruta da secoli le cui pietre, nell’ottocento e primo novecento furono riutilizzate come cava di prestito per la costruzione dei poderi limitrofi.
Solo il prosieguo delle indagini potrà chiarire questa serie di indizi e restituire all’area in maniera compiuta il suo ruolo all’interno di questo territorio.
L’area archeologica di San Martino insiste su terreni destinati alla prossima realizzazione, quanto mai inopportuna, di un Polo Logistico e Intermodale. Vedi anche Madonnino / Braccagni: cemento su 200 ettari di terreni agricoli
Vedi articolo di Edo Galli: “Cava di Pieve un ri-utilizzo rurale post-bonifica“
Vedi articolo di Cristiania Panseri: “Memoria, paesaggio e identità“
Vedi testo di Mario Cygielman: “San Martino, Braccagni (GR)“
Mario Cygielman (Archeologo direttore coordinatore Soprint. Archeologica della Toscana) dice NO al Polo Intermodale di Braccagni durante la presentazione degli scavi fatti a San Martino in Piano
Programma
Ore 18:00 Saranno presentati i risultati degli scavi archeologici eseguiti in emergenza dall’Università di Siena tra Febbraio e Marzo del 2008. Interverranno:
Mario CYGIELMAN (Archeologo direttore coordinatore Soprint. Archeologica della Toscana)
Giuliana AGRICOLI (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana)
Emanuele VACCARO (Università di Siena – Visiting Fellow Wolfson College Cambridge)
Roberto FARINELLI (Università di Siena – Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti)
Ore 10:00 alle ore 21:00 sarà visitabile la mostra, realizzata in collaborazione con:
– Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana
– Corso di Laurea in Conservazione e Gestione dei Beni Archeologici dell’Università di Siena
– Museo Archeologico di Grosseto
Ore 20:00 Aperitivo in giardino;




[...] La storia vi guarda dall’alto del Baluardo di Montepescali, e dal basso delle rovine dell’antica Pieve di San Martino in Piano. [...]
[...] maggio 28, 2010 · Lascia un commento Indizi toponomastici e una fitta presenza di ossa umane e di materiale ceramico, smossi da lavorazioni agricole, hanno indotto un gruppo di archeologi ad intervenire urgentemente al fine di tutelare la zona limitrofe all’area interessata dal futuro Polo logistico-intermodale da ulteriori manomissioni. La campagna di scavi, benché superficiale e limitata ad una piccola estensione, ha portato alla luce interessanti reperti che hanno confermato una ricca frequentazione datata, ad ora, tra la fine del VI sec. a.C. e l’XIV secolo. Nell’occasione della presentazione dei reperti dello scavo a Braccagni Mario Cygielman, Archeologo direttore coordinatore della Soprintendenza Archeologica della Toscana, ha detto NO al Polo Intermodale di Braccagni. (per approfondimenti vedi qui) [...]
[...] Tutte queste aree oggetto di trasformazione urbanistica oltre ad essere terreni fertili e rappresentare parte integrante del paesaggio maremmano ai piedi dell’antica città medievale di Montepescali, sono zone a rischio di alluvione nonché siti in cui è stata rilevata la presenza massiccia di materiale archeologico riguardante un periodo che va dall’età etrusca arcaica e romana fino al tardo medioevo (Mario Cygielman, Archeologo direttore coordinatore Soprintendenza Archeologica della Toscana). Ne sono prova i ritrovamenti dell’adiacente scavo di San Martino in Piano. [...]
[...] “Madonnino” si paragona con l’area altrettanto critica di Braccagni (idraulica, geologica, archeologica, paesaggistica) con quale coraggio gli amministratori comunali perseverano nelle previsioni [...]
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