La Natura non ci aspetterà

19 03 2008

Sintesi da un articolo di Giulietto Chiesa su La Stampa, 18/3/2008 – leggi articolo

Tutto si muove a velocità pericolosa e la Commissione Europea non ha perso tempo: il 23 gennaio ha varato un pacchetto di proposte per la riduzione del 20% dei gas serra e dell’incremento del 20% dell’efficienza (entro il 2020) per il contenimento del cambiamento climatico del pianeta.

Il legislatore europeo è consapevole dell’urgenza e dei pericoli che ci attendono. Abbiamo solo 15 anni, all’incirca, prima che il riscaldamento climatico superi i 2 gradi: soglia massima sopportabile dall’economia mondiale e dalla normale prosecuzione della vita umana sul pianeta.

Intanto Pechino apre una nuova centrale elettrica a carbone ogni settimana in media e bruciare carbone è una delle fonti più altamente produttrici di CO2.

Il legislatore dovrebbe agire in base all’interesse comune e alla necessità imposta dai numeri. Ma gli interlocutori sociali rispondono in termini corporativi, difendendo i propri interessi. Che sono reali, ma non quadrano con le necessità oggettive. Gl’industriali dicono che non ce la fanno a riorganizzare i processi produttivi e che, anche se ci fosse il tempo, i costi sarebbero troppo alti e perderebbero in competitività rispetto a chi non farà nulla. Quindi, se si preme troppo, loro minacciano di andarsene là dove vanno fanno peggio di qua. I sindacati, quando parlano di questi temi, si preoccupano dei posti di lavoro. E i lavoratori non si delocalizzano.

La situazione si sta facendo insostenibile e i cambiamenti s’imporranno in modo drammatico, al di la della volontà di tutti: la Natura non ha bisogno di trattare con noi e non aspetterà le nostre decisioni.





Presentazione di una vertenza al Parlamento Europeo

20 02 2008

“Salviamo la Maremma”
Sabato 23/2/2008 ore 16
Sala Congressi Circoscriz. Gorarella
Grosseto

si terrà un’importante Conferenza-Dibattito sul tema “Maremma, cosa sta accadendo al tuo ambiente?” su iniziativa di un vastissimo gruppo di organizzazioni di tutela ambientale che qui non è possibile elencare per l’alto numero, circa una quindicina, e di cui si è fatto promotore il neonato Movimento per il Bene Comune. Parteciperà l’Europarlamentare Giulietto Chiesa a cui verrà consegnata la vertenza “SALVIAMO LA MAREMMA” da portare al Parlamento Europeo.

Ci siamo resi conto che nonostante sia riconosciuta l’importanza della Maremma a livello Ambientale Europeo, questo territorio è in svendita al miglior offerente. Per questo motivo è stato preparato un Documento fatto di due parti, una con l’elenco delle zone più belle e importanti e un altro con l’elenco di tutti gli inquinamenti, gli scempi esistenti e quelli in via di attuazione che vorremmo presentare al Parlamento Europeo.

Purtroppo difendere i singoli spazi non basta, perché anche le piccolissime aree che per il momento non sono state toccate, vengono strozzate da infrastrutture o altro.

Molte criticità, benché pericolose, covano sotto una cenere di indifferenza o superficialità e su cui gli amministratori locali sinora non hanno saputo fornire risposte adeguate ed esaustive. Nella settimana scorsa il Movimento per il Bene Comune, MBC, a nome anche di tutte le altre organizzazioni e di molti privati cittadini, ha inviato a tutti i sindaci della provincia di Grosseto una circostanziata diffida con preavviso di azione legale in cui si elencano perlomeno 13 gravi emergenze ambientali che compromettono l’alto valore del territorio maremmano e minano la salute dei residenti. Sinteticamente:

- Sito delle Strillaie (loc. Principina terra) dove si vorrebbe fare sorgere un mega-impianto di produzione di CDR proveniente da più province toscane.
- Piana di Scarlino su cui dovrebbe sorgere il termovalorizzatore per lo smaltimento del CDR prodotto alle Strillaie.
– Impianto a biomassa in località Rugginosa, alle porte di Grosseto, per una potenza installata di 90MW, alimentato con olio vegetale di provenienza da paesi orientali, e senza alcun utilizzo dell’energia termica.
– Gravissima situazione dell’Amiata a causa del sovrasfruttamento geotermico che, oltre ad inquinare l’aria, depaupera ed inquina con arsenico le sorgenti del Fiora che servono l’acquedotto di tutta la provincia.
– Prevista conversione della statale Aurelia a “strada parco” e costruzione dell’autostrada tirrenica come unica viabilità percorribile.
– Fiume Merse inquinato dall’acqua inquinata proveniente dalla miniera di Campiano ridotta a discarica.
- Laguna di Orbetello inquinata da mercurio per antichi depositi sull’area.
– Pineta litoranea per circa 21 chilometri di costa abbandonata all’incuria ed al degrado.
– Impianti eolici che, oltre ad essere impattanti e di svalutazione per il territorio, sono improduttivi e superflui nella provincia che vanta un surplus elettrico del 15%.
– Porto di Piombino destinato a discarica dei terreni vari provenienti dall’area industriale di Bagnoli (NA), per un volume di circa 2 milione di mc, e sulla cui esatta natura esistono dubbi di pericolosità.
– Fiume Ombrone mai messo in sicurezza rispetto al rischio alluvione in particolare per la città di Grosseto e periferia.
– Torre Vandalico e Civitavecchia, dove la prevista conversione a carbone delle centrali Enel può seriamente determinare ricadute inquinanti sul territorio maremmano.

Tutta la popolazione interessata alla salvaguardia di un territorio unico è invitata ad intervenire con testimonianze e proposte!