“Salviamo la Maremma”
Sabato 23/2/2008 ore 16
Sala Congressi Circoscriz. Gorarella
Grosseto
si terrà un’importante Conferenza-Dibattito sul tema “Maremma, cosa sta accadendo al tuo ambiente?” su iniziativa di un vastissimo gruppo di organizzazioni di tutela ambientale che qui non è possibile elencare per l’alto numero, circa una quindicina, e di cui si è fatto promotore il neonato Movimento per il Bene Comune. Parteciperà l’Europarlamentare Giulietto Chiesa a cui verrà consegnata la vertenza “SALVIAMO LA MAREMMA” da portare al Parlamento Europeo.
Ci siamo resi conto che nonostante sia riconosciuta l’importanza della Maremma a livello Ambientale Europeo, questo territorio è in svendita al miglior offerente. Per questo motivo è stato preparato un Documento fatto di due parti, una con l’elenco delle zone più belle e importanti e un altro con l’elenco di tutti gli inquinamenti, gli scempi esistenti e quelli in via di attuazione che vorremmo presentare al Parlamento Europeo.
Purtroppo difendere i singoli spazi non basta, perché anche le piccolissime aree che per il momento non sono state toccate, vengono strozzate da infrastrutture o altro.
Molte criticità, benché pericolose, covano sotto una cenere di indifferenza o superficialità e su cui gli amministratori locali sinora non hanno saputo fornire risposte adeguate ed esaustive. Nella settimana scorsa il Movimento per il Bene Comune, MBC, a nome anche di tutte le altre organizzazioni e di molti privati cittadini, ha inviato a tutti i sindaci della provincia di Grosseto una circostanziata diffida con preavviso di azione legale in cui si elencano perlomeno 13 gravi emergenze ambientali che compromettono l’alto valore del territorio maremmano e minano la salute dei residenti. Sinteticamente:
- Sito delle Strillaie (loc. Principina terra) dove si vorrebbe fare sorgere un mega-impianto di produzione di CDR proveniente da più province toscane.
- Piana di Scarlino su cui dovrebbe sorgere il termovalorizzatore per lo smaltimento del CDR prodotto alle Strillaie.
– Impianto a biomassa in località Rugginosa, alle porte di Grosseto, per una potenza installata di 90MW, alimentato con olio vegetale di provenienza da paesi orientali, e senza alcun utilizzo dell’energia termica.
– Gravissima situazione dell’Amiata a causa del sovrasfruttamento geotermico che, oltre ad inquinare l’aria, depaupera ed inquina con arsenico le sorgenti del Fiora che servono l’acquedotto di tutta la provincia.
– Prevista conversione della statale Aurelia a “strada parco” e costruzione dell’autostrada tirrenica come unica viabilità percorribile.
– Fiume Merse inquinato dall’acqua inquinata proveniente dalla miniera di Campiano ridotta a discarica.
- Laguna di Orbetello inquinata da mercurio per antichi depositi sull’area.
– Pineta litoranea per circa 21 chilometri di costa abbandonata all’incuria ed al degrado.
– Impianti eolici che, oltre ad essere impattanti e di svalutazione per il territorio, sono improduttivi e superflui nella provincia che vanta un surplus elettrico del 15%.
– Porto di Piombino destinato a discarica dei terreni vari provenienti dall’area industriale di Bagnoli (NA), per un volume di circa 2 milione di mc, e sulla cui esatta natura esistono dubbi di pericolosità.
– Fiume Ombrone mai messo in sicurezza rispetto al rischio alluvione in particolare per la città di Grosseto e periferia.
– Torre Vandalico e Civitavecchia, dove la prevista conversione a carbone delle centrali Enel può seriamente determinare ricadute inquinanti sul territorio maremmano.
Tutta la popolazione interessata alla salvaguardia di un territorio unico è invitata ad intervenire con testimonianze e proposte!
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