La scelta di Tirli

13 06 2009

di Luca Mercalli e Patrick Marini

Si dice che “per sopravvivere” i pochi abitanti di Tirli abbiano creato cinque società che installeranno altrettanti impianti fotovoltaici, fissi, a terra in varie località della pianura grossetana:

Si tratta di 6,15 MWp su una superficie totale presunta di circa 15 ettari, ubicati nelle seguenti località:

Roselle: 1,25 MWp
Principina Terra: 1,25 MWp
Braccagni: 1,25 MWp (Loc. Acquisti)
Squadre basse: 1,25 MWp
Squartapaglia: 1,15 MWp

Il problema è il solito: l’uso del terreno agricolo per impianti fotovoltaici che si potrebbero installare sui tetti di edifici esistenti, soprattutto i capannoni industriali che non mancano!

La grande serra di Floridade (Olanda) realizzata nel 2002 con pannelli fotovoltaici trasparenti. 2,5 ettari in grado di produrre 2,3 MWp (equivalemte a uno dei cinque impianti a terra previsti da “Tirli sviluppo”

Purtroppo l’attenzione viene spesso focalizzata sul contorno… economico, sociale e persino sulla “valorizzazione agricola del territorio”!

Guai a dire: “Attenzione, non sprechiamo il suolo agricolo!” veniamo immediatamente additati come l’orco cattivo contrario all’innovazione tecnologica!

Del resto è ormai diffusa la certezza che l’economia agricola sia defunta anche se sappiamo che bevande, vegetali, cereali e carni non si materializzano dal nulla sugli scaffali dei nostri supermercati ….ahimè, molti bambini di città lo credono – ma continuano a essere prodotti dalla fotosintesi di vegetali con le radici ben piantate nel suolo!

Tant’è che la vendita o l’affitto dei terreni per urbanizzazione o uso “energetico” sarà sicuramente molto più remunerativo che non la produzione agricola corrente. (vedi “La nuova casa” di Penelope Green )

Tuttavia per produrre i nostri cibi abbiamo bisogno della terra e anche se disponiamo di trattori sempre più potenti, di OGM strabilianti e di pesticidi e concimi chimici a prezzi ancora ragionevoli, la produzione incomincia a perdere il passo con l’aumento della popolazione globale.

Mentre scriviamo il pianeta è a quota 6.917.073.136 e il contatore non si ferma!

Qui potete vedere la popolazione globale attuale
http://www.ibiblio.org/lunarbin/worldpop

Il consumo continuo di suolo dovuto alla colonizzazione del pianeta, l’uso controverso degli OGM, il costo crescente del petrolio, l’inesorabile impoverimento della terra, ci dovrebbero allarmare e guidarci verso azioni di tutela dei terreni agricoli, bene che nell’immediato può sembrare superfluo ma non lo sarà certamente per i nostri figli…, senza dimenticare il valore estetico del paesaggio.

Naturalmente gli impianti fotovoltaici al suolo, nonostante il fabbisogno di energia crescente, potrebbero essere smantellati in futuro, intanto però si dovrà continuare a consumare energia affinché l’impianto possa produrne. Erbe e arbusti dovranno essere contenuti (magari con diserbanti o cementando la superficie, a scapito del terreno), i luoghi dovranno essere recintati, i cavi protetti dai roditori, le apparecchiature controllate e protette da furti.

Si tratterebbe di non avere visioni assolute, ovvero:

a) prima di usare prezioso suolo agrario, si usino tutte le superfici edificate e industriali, compresi i parcheggi. La superficie edificata italiana è dell’ordine del 10% del territorio nazionale, circa 30.000 km2. Considerane solo 1/4 (quella esposta a Sud), e fa circa 7500 km2, poco meno della superficie dell’Umbria! Dimezziamo ancora per via di vari problemi accessori, ombreggiature reciproche, e quant’altro e otterremo circa 3500 km2, come una Valle d’Aosta. Considerando che 1kWp occupa meno di 10m2, circa, otteniamo una potenza installabile di 350 GW… non male! Se poi vogliamo essere ultraconservativi, dimezziamo ancora e resta un ordine di grandezza di oltre 100 GW… Fatto quello, passeremo al suolo!

b) benissimo comunque fin d’ora usare suoli compromessi o da bonificare come vecchie cave dismesse, discariche, siti contaminati.

c) senz’altro possibile pensare di utilizzare suoli marginali in zone aride e in classe di produttività >=III, suoli molto acclivi, suoli pietrosi. Ma per favore, risparmiatemi almeno i suoli in classe I e II: sono sempre di meno e sono quelli che ci devono dare da mangiare…purtroppo sono anche i più comodi, e la storia insegna che i pirati, appena annusano l’affare, non si pongono certo questi scrupoli. O si fanno norme precise o ci troveremo con un ennesimo problema di artificializzazione del territorio.

Tra l’altro gli abitanti di Tirli, hanno un’occasione in più: gli elettroni si muovono facilmente nei cavi e non hanno etichetta, come i soldi. Quindi, se è solo questione di “valorizzare” un territorio, possono installare pannelli fotovoltaici in qualsiasi punto del pianeta, sia esso un tetto di un complesso industriale o la superficie di un parcheggio e goderne poi i frutti economici misurati dal contatore. Con questi denari, senza sacrificare i suoli agrari del loro paesello, potranno ristrutturare le vecchie case e attrarre turisti stranieri che ammirano la storia del nostro paese, e dire loro che vivono grazie all’energia solare, catturata nei luoghi già compromessi dallo sviluppo urbanistico, sui quali il sole splende tal quale come sui boschi di Tirli. Questa è veramente “valorizzazione”, anche dell’intelligenza e del buon gusto.

LA Notizia:

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Il programma che voterei

29 04 2009

Una riflessione di Luca Mercalli con i contributi del gruppo di pensiero ASPOItalia (Associazione per lo studio del picco del petrolio) e con utili suggerimenti da parte delle liste civiche per Forlì e Bussoleno (TO)

Luca Mercalli al convegno ASPO Italia-1 al Salone dei 500 di Palazzo Vecchio a Firenze, 10 marzo 2007 (foto patrick marini)

PRINCIPI GENERALI
Obiettivo primario della politica: non lo sviluppo economico fine a se stesso bensì la qualità della vita, dell’ambiente e delle relazioni umane.

Le 8R di Latouche:
Rivalutare, Riconcettualizzare, Ristrutturare, Ridistribuire, Rilocalizzare, Ridurre, Riutilizzare, Riciclare.

Favorire più che la ricchezza economica anche altre forme di ricchezza sociale, come la salute delle persone e degli ecosistemi, l’efficacia della giustizia, le buone relazioni tra i componenti di una società, la solidarietà sociale.

Abbandono del paradigma della crescita continua dei consumi e delle risorse, verso il raggiungimento di uno stato stazionario dei flussi demografici, di materia e di energia.

Riconoscimento e gestione dei limiti fisici del territorio e delle persone.

Oltre al diritto di un popolo di eleggere i propri rappresentanti, vi sia anche la possibilità di vigilare sul loro operato e di ritirare loro la fiducia qualora venga tradita, con interruzione anticipata del mandato. Leggi il seguito di questo post »





Impianti fotovoltaici a terra: eccellenza o pirateria?

16 07 2008

Di seguito alcune considerazioni di Luca Mercalli a proposito dell’artificializzazione del territorio da parte di pirati senza scrupoli.

Sticciano, Cicalino-1: Una fase dei lavori di preparazione dei 137 plinti di calcestruzzo armato da m 3,5 x 3,5 per l’istallazione dei supporti dei pannelli Fotovoltaici

1) quando vengono costruiti dei plinti in calcestruzzo, viene asportato lo strato utile del suolo, in genere formatosi con processi pedoclimatici millenari e irreversibili. Quindi anche ammesso di poterli un giorno rimuovere, resterà un buco, ma non il suolo agrario.
2) anche con plinti appoggiati, il suolo coperto e privato delle precipitazioni tende a inaridirsi e a cambiare i suoi processi evolutivi, perdendo sostanza organica e non risultando più atto all’agricoltura.
3) un blocco in calcestruzzo da 12 m3 [come quelli usati per Cicalino-1]pesa 28 tonnellate. Viene costruito nell’era del petrolio, dovrà, un giorno, essere forse smantellato nell’era delle basse energie. Chi lo farà? Non ci sarà l’autogrù a gasolio per spostarlo, nè il maglio Caterpillar per frantumarlo. Resterà semplicemente lì, con o senza pannelli FV.
5) Come al solito, si tratta di non avere visioni assolute, ma essere elastici ovvero:

a) prima di usare prezioso suolo agrario, si usino tutte le superfici edificate e industriali, compresi i parcheggi. La superficie edificata italiana è dell’ordine del 10% del territorio nazionale, circa 30.000 km2. Considerane solo 1/4 (quella esposta a Sud), e fa circa 7500 km2, poco meno della superficie dell’Umbria! Dimezziamo ancora per via di vari problemi accessori, ombreggiature reciproche, e quant’altro e otterremo circa 3500 km2, come una Valle d’Aosta. Considerando che 1kWp occupa  meno di 10m2, circa, otteniamo una potenza installabile di 350 GW… non male!  Se poi vogliamo essere ultraconservativi, dimezziamo ancora e resta  un ordine di grandezza di oltre 100 GW… Fatto quello, passeremo al suolo!

b) benissimo comunque fin d’ora usare suoli compromessi o da bonificare come vecchie cave dismesse, discariche, siti contaminati.

c) senz’altro possibile pensare di utilizzare suoli marginali in zone aride e in classe di produttività >=III, suoli molto acclivi, suoli pietrosi. Ma per favore, risparmiatemi almeno i suoli in classe I e II: sono sempre di meno e sono quelli che ci devono dare da mangiare…purtroppo sono anche i più comodi, e la storia insegna che i pirati, appena annusano l’affare, non si pongono certo questi scrupoli. O si fanno norme precise o ci troveremo con un ennesimo problema di artificializzazione del territorio.

Luca Mercalli





ASPO-2

1 02 2008

Torino, 2 Maggio 2008
Sala convegni del Museo Regionale di Scienze Naturali, Via Giolitti 36
Di seguito il programma provvisorio del convegno ASPO-2:

Ore 9:30 Saluti dei politici, etc.
Introduzione al convegno
10-10:15 Luca Mercalli, la situazione climatica
10:15-10:30 Ugo Bardi, la situazione delle risorse

SESSIONE I – I problemi
10:30 – 11:15 Euan Mearns (editor di “The Oil Drum“) La sicurezza delle forniture di gas in Europa
11:15 – 11:45 Eugenio Saraceno (ASPO-Italia)- Il piano energetico nazionale secondo ASPO-Italia
11:45 –12:15 Luca Barillaro: Il mercato del petrolio
12:15 – 12:45 Marco Pagani (ASPO-Italia): Il Picco dei minerali
12:45 – 13:10. Carlo Petrini “Salvare il Pianeta”

pausa

SESSIONE II – Le risposte
14:20 – 14:40 Leonardo Libero (Energia dal sole). Le nuove frontiere dell’energia solare
14:40 – 15:00 Pietro Cambi (EUROZEV) – le nuove frontiere della trazione elettrica

TAVOLA ROTONDA
15:30 -18:00 : La risposta umana, politica e religiosa al picco
Introduce e presiede Debora Billi (blog “Petrolio”) – Il picco del petrolio e i media
Interventi di
- Sherif el Sebaje – Università di Torino (Islam e occidente nell’era del petrolio)
- Don Gabriele Scalmana – Il cristiano di fronte alla crisi delle risorse

Interventi del pubblico





Miopia politica

27 12 2007

Un bel post del prof. Ugo Bardi sul blog di ASPO-Italia della presentazione fatta da Luca Mercalli a Siena il 21 Dicembre 2007 a una riunione dedicata all’ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano:


Nuovi elementi prefabbricati si aggiungono alla cementificazione in atto dell’area Madonnino tra Grosseto e Roccastrada

“ma se questo è l’andamento che ci aspettiamo [riferendosi al Picco del Petrolio ormai superato], gli aerei fra pochi anni non avranno carburante. Allora, che senso ha costruire un nuovo aeroporto?” Ha raccontato di aver posto la domanda a un assessore ai lavori pubblici in un dibattito pubblico. Dopo essere stato sollecitato più di una volta, alla fine l’assessore ha risposto “io non posso pensare a un mondo diverso dall’attuale.” Un’ammissione esplicita e chiarissima dell’atteggiamento ottuso di un’intera classe politica che, purtroppo, al momento si trova a occupare tutti i posti decisionali e che si rifiuta semplicemente di ammettere che qualcosa al mondo sta cambiando. [continua su ASPO Italia...]





Bravo Luca!

17 12 2007

Un bell’intervento di Luca Mercalli ieri su RAI3 a “Che tempo Che Fa” in apertura della trasmissione che ha ospitato Romano Prodi. Purtroppo la risposta del presidente del Consiglio non è stata all’altezza.

«Al presidente del consiglio chiedo di occuparsi meno di crescita economica e più della crescita di resilienza della società.

La resilienza è quella proprietà di un sistema di attutire i colpi, di limitare i danni. Potremmo dire che è il contrario della fragilità.

E la società italiana ha dimostrato di essere molto fragile durante lo sciopero degli autotrasportatori, in due giorni di blocco siamo quasi rimasti senza benzina e senza viveri.

Poichè in futuro, tra clima e crisi energetica quese situazioni sono destinate a diventare più frequenti, il compito della politica è provvederci di paracadute.

Quindi priorità assoluta al risparmio e all’efficienza energetica, produzione alimentare di filiera corta, arresto della cementificazione dei suoli agrari che sono la nostra assicurazione sul futuro, meno grandi opere e più manutenzione diffusa del territorio. La festa è finita, scriveva oggi Barbara Spinelli su La Stampa, ma almeno procuriamoci un’uscita di sicurezza.»





Il coro dei NO

17 10 2007

di Luca Mercalli – fonte: “Luna Nuova” luglio


Il piccolo frantoio di Montepescali quest’anno non entrerà più in funzione a causa dei costi per l’adeguamento alle norme igieniche che finiscono per ricadere su chi, con sacrificio e dedizione, si è impegnato a farlo funzionare nel rispetto di una tradizione radicata utile a trasformare un prodotto tipico e a creare un momento di condivisione e festa comune. Forse l’amministrazione potrebbe far dire un bel “SI” ai propri cittadini intervenendo a sostegno di questa tradizione.

Il coro dei “no” sta aumentando un po’ in tutta Italia, è il sintomo di un disagio profondo derivante dal raggiungimento di alcuni limiti invalicabili nella disponibilità delle risorse comuni. In sostanza, su questa piccola Italia di 301.000 km2, siamo in 60 milioni e abbiamo a disposizione solo 5000 m2 ciascuno. Ci si pesta i piedi, ovunque è un denso formicolare di persone, di macchine, di edifici e di infrastrutture e – rispetto a trent’anni fa – sono caduti alcuni miti del progresso che facevano tollerare qualsiasi operazione industriale o infrastrutturale accettandone le ricadute negative pur di creare lavoro e benessere. Oggi il benessere è diffuso – pressoché chiunque abita in una casa dotata di servizi igienici, elettricità, riscaldamento e acqua corrente, dispone di un’automobile e non fa più la fame, quindi è salutare che ci si domandi se i sacrifici irreversibili che vengono continuamente richiesti al nostro territorio abbiano ancora un senso o viceversa siano inutili e perniciosi, minaccino la qualità della vita e celino in realtà l’interesse privato di chi li propone. Se la politica non vuole sentirsi rispondere continuamente dei “no”, credo semplicemente che debba cambiare le domande. E’ logico sentirsi dire “no” allorché si avalla l’ulteriore inutile opera che nulla aggiunge al benessere delle persone modificando il precario equilibrio dei luoghi, trascurando invece i veri problemi del territorio. Permane l’idea che il buon amministratore sia colui che “costruisce” qualcosa di nuovo, lasciando la propria piramide ai posteri. Manca invece del tutto l’idea virtuosa della manutenzione e della cura di ciò che già esiste, che versa spesso in condizioni di grande trascuratezza. Le ultime generazioni hanno costruito e modificato l’ambiente più di quanto abbiano fatto tutte quelle che ci hanno preceduto in almeno 7000 anni: è evidente come questo tasso di sfruttamento non possa procedere oltre, proprio per mancanza dello spazio fisico e delle risorse naturali. Perché mai si deve aggiungere sempre qualcosa? La sostenibilità è un’altra cosa.

Per quanto mi riguarda, rispondo NO all’ulteriore espansione urbana e demografica, alle nuove strade asfaltate e ferrate, ai nuovi orribili capannoni (quelli di Bruzolo che sottraggono la vista al Castello di San Giorio sono intollerabili), all’aumento di illuminazione pubblica, alle infrastrutture turistiche giganteggianti, agli inceneritori, alle discariche.

Risponderei invece SI a un programma di ristrutturazione a tappeto dei nostri centri storici e di riqualificazione estetica delle brutture, al recupero delle aree industriali dimesse, al rilancio dell’agricoltura locale e dei prodotti agroalimentari di filiera corta, alla cura del patrimonio forestale e manutenzione delle opere di regimazione idraulica, alla completa fruibilità del nostro patrimonio storico e artistico e archeologico, all’estensione capillare di collegamenti veloci a internet, vero elemento di connessione con il mondo, allo sviluppo di un turismo leggero, diffuso e di qualità, al sostegno di tutte le pratiche di risparmio ed efficienza energetica, dall’isolamento termico degli edifici all’introduzione massiccia delle energie rinnovabili, alla raccolta differenziata dei rifiuti (verso la quale chi dice no sbaglia) e a un incisivo programma di riduzione degli stessi, all’utilizzo razionale dell’acqua con raccolta di quella piovana per l’irrigazione di orti e giardini (così non serviranno nuovi acquedotti), alla rinascita delle attività artigianali quali la lavorazione del legno, dei tessuti, della ceramica e dei metalli, antiche espressioni della cultura alpina, alla formazione di un’identità culturale che miri alla riconquista del senso di appartenenza e di rispetto del luogo in cui si vive. Probabilmente sarebbero molti di più i sì che pronuncerei se mi venissero rivolte le domande opportune. Ovviamente continuerò a rispondere no se mi verranno fatte sempre le solite e ormai scontate proposte di “sviluppo” a suon di tondino e betoniera.





La Decrescita non è un’utopia

18 08 2007

di Luca Mercalli
non è una risposta, non è una ricetta, ma un contributo alla maturazione del concetto:

se lavoro 10 ore per guadagnare 10 euro che poi spendo in cocacola o gelati, o li risparmio e li spende un altro, tutto torna dal punto di vista macroeconomico, ma manca un dato poco misurabile eppure fondamentale: sono felice e soddisfatto?

Se la mia pseudo-felicità temporanea, derivante dall’acquisto della cocacola e dei gelati (entrambe merci superflue, sostituibili con acqua fresca, sciroppo di lampone fatto in casa, limonata fatta con i limoni della nonna, torta di mele, dolce al semolino…), può essere conquistata e resa più duratura dal lavorare solo 5 ore e passare le altre 5 con i miei amici, a chiacchiarare sotto un platano (o a leggere, a studiare, a coltivare fiori, a contemplare le nubi…), allora scelgo di lavorare meno e guadagnare meno (sono più povero in soldi, ma più ricco in felicità e altre cose non misurabili dal PIL, esempio salute migliore, non mi incazzo con il capo, devo usare meno la macchina…)

In sostanza, mi sembra che il maggior guadagno cui tutti tendono lavorando (o rubando) di più, sia indotto da una sempre crescente massa di desideri derivanti da una patologia sociale: devo avere il SUV perché devo dimostrare di essere meglio del mio vicino che ha solo la Lancia Lybra, devo fare le vacanze in Thailandia solo perché devo dimostrare ai colleghi d’ufficio che sono andato più lontano di loro, devo vestirmi firmato perché sennò mi sento un fesso di fronte agli altri, già tutti firmati, che quindi tenderanno poco dopo a cambiare nuovamente guardaroba in un feedback positivo di consumo non motivato né dal piacere, né dalla necessità.

Se spezzo questa debolezza psicologica del confronto sociale per ciò che ho e non per ciò che sono (Avere o essere di E. Fromm…), non ho più bisogno di guadagnare in crescita, posso prima decrescere e poi stabilizzarmi su un introito che soddisfa i miei (sacrosanti) bisogni primari, piuttosto ben quantificabili: una casa, calda d’inverno e fresca d’estate, cibo a volontà, cultura, assistenza sanitaria, mobilità…

In un primo momento il confronto con il vicino potrebbe spostarsi su elementi virtuosi invece che vistosi (al posto di “io ho il SUV più potente del tuo”, “io ho più pannelli solari di te, io so tutta la Divina Commedia a memoria, io so risolvere le equazioni differenziali…”), ma resta questo elemento che danneggia alla lunga le relazioni umane, cioè il confronto, la competizione… decrescita insegna anche il senso della cooperazione, pur nel rispetto della proprietà: io so a memoria l’Inferno, tu sai il Purgatorio, troviamo un altro che sa il Paradiso e tutti e tre avremo il piacere di condividere e gustare la Divina Commedia… insomma, già Aristotele insegnava che esiste un “buon vivere” che ha come fine la felicità (eudaimonia), non la ricchezza materiale.

Personalmente pratico ogni giorno una decrescita che si chiama buon senso: tutti d’accordo sul risparmio energetico e di risorse materiali, poi non ho bisogno di cambiare auto col Tom-Tom Go ogni sei mesi (quella che ho è scassata, ma va avanti benissimo, la terrò fin quando cadrà a pezzi, sostituendola spero con una elettrica…), i vestiti? Taglio classico, che dura vent’anni prima di sfilacciarsi e non teme le mode. I viaggi? Sì, importanti, ma talvolta le scoperte più belle si fanno dietro casa… Oggetti inutili, cerimonie stucchevoli… tutto spazzato via, e vivo meglio, con una moltitudine di rapporti umani di qualità. Visto che ciò, oltre che procurarmi felicità, mi fa pure risparmiare, i denari in eccesso li devolvo alla ricerca scientifica (ovviamente quella che piace a me, sul clima e l’efficienza energetica…) la quale mi procura piacere e spero generi vantaggi alla collettività. Insomma, l’attuale formulazione di decrescita sarà pur rozza e insoddisfacente, ma come al solito il mondo reale e le persone risultano un po’ più complessi delle equazioni del reddito di Keynes





Luca Mercalli al Parlamento Europeo

30 06 2007

Bruxelles, Parlamento Europeo, 26/6/2007
Siamo in un paese povero e fragile in cui i veri problemi non vengono per nulla considerati

Siamo in 60 milioni su 301.000 km2
5.000 m2 pro capite (meno di un campo di calcio)

Tolte le Alpi e gli Appennini, le aree Agricole
In Italia sono solo 2.500 m2 pro capite (un orto di famiglia)

Abbiamo un’Impronta Ecologica di 4 ettari
Ma ne possediamo solo 1 (viviamo 4 volte al di sopra delle nostre possibilità)

Fino a quando potremo continuare a farlo?
Cosa succederà quando non potremo più rubare i 3 ettari che ci mancano?
Cosa succederà quando avremo consumato il nostro ettaro attuale?


Tutto va bene, madama la marchesa
Tout va très bien (Madame la Marquise) radio

Allô, allô James !
Quelles nouvelles ?
Absente depuis quinze jours,
Au bout du fil
Je vous appelle ;
Que trouverai-je à mon retour ?

Tout va très bien, Madame la Marquise,
Tout va très bien, tout va très bien.
Pourtant, il faut, il faut que l’on vous dise,
On déplore un tout petit rien :
Un incident, une bêtise,
La mort de votre jument grise,
Mais, à part ça, Madame la Marquise
Tout va très bien, tout va très bien.

Allô, allô James !
Quelles nouvelles ?
Ma jument gris’ morte aujourd’hui !
Expliquez-moi
Valet fidèle,
Comment cela s’est-il produit ,

Cela n’est rien, Madame la Marquise,
Cela n’est rien, tout va très bien.
Pourtant il faut, il faut que l’on vous dise,
On déplore un tout petit rien :
Elle a péri
Dans l’incendie
Qui détruisit vos écuries.
Mais, à part ça, Madame la Marquise
Tout va très bien, tout va très bien.

Allô, allô James !
Quelles nouvelles ?
Mes écuries ont donc brûlé ?
Expliquez-moi
Valet modèle,
Comment cela s’est-il passé ?

Cela n’est rien, Madame la Marquise,
Cela n’est rien, tout va très bien.
Pourtant il faut, il faut que l’on vous dise,
On déplore un tout petit rien :
Si l’écurie brûla, Madame,
C’est qu’le château était en flammes.
Mais, à part ça, Madame la Marquise
Tout va très bien, tout va très bien.

Allô, allô James !
Quelles nouvelles ?
Notre château est donc détruit !
Expliquez-moi
Car je chancelle
Comment cela s’est-il produit ?

Eh bien ! Voila, Madame la Marquise,
Apprenant qu’il était ruiné,
A pein’ fut-il rev’nu de sa surprise
Que M’sieur l’Marquis s’est suicidé,
Et c’est en ramassant la pell’
Qu’il renversa tout’s les chandelles,
Mettant le feu à tout l’château
Qui s’consuma de bas en haut ;
Le vent soufflant sur l’incendie,
Le propagea sur l’écurie,
Et c’est ainsi qu’en un moment
On vit périr votre jument !
Mais, à part ça, Madame la Marquise,
Tout va très bien, tout va très bien.

testo di Paul Misraki, Bach, Laverne
musica di Paul Misraki
(1936)





Indice

11 05 2007

Oltre al Sommario Articoli vedi anche:
NOMILUOGHIPAROLE CHIAVE

2010-01-12 – La caccia ai fosfati e i limiti dello sviluppo
di Bertrand d’Armagnac – fonte: Le Monde, 11/1/10 – visualizza

2009-12-23 – L’estinzione del pensiero
di G. Ceronetti – fonte: La Stampa,  21/12/09 – visualizza

2009-09-23 – Oltre i confini
Il limite di sicurezza per l’attività umana, Nature, 23/9/09 – visualizza

2009-11-04 – Agricoltura
Karl Marx, Libro I del Capitale, 1867 – visualizza

2009-09-25 – Overshoot Dayvisualizza

2009-07-27 – Italia in svendita: Valle Bruna
di P. Marini – visualizza

2009-07-25 – Italia in svendita: Braccagni
di P. Marini –  visualizza

2009-07-22 – G. M. Crespi: piano casa, rovina irreversibile
di P.Conti – fonte: corriere.it , 20/7/2009 – visualizza

2009-07-07 – Kite Gen, bawaajige nagwaagan e il salto di civiltà
di P. Marini – visualizza

2009-07-07 – Inquinamento Luminoso e cancro
di A. Linn – fonte: www.newwest.net , 30/6/09 – visualizza

2009-07-05 – Inceneritori, elisir di illusioni
di P. Gentilini – visualizza

2009-07-05 – Cibo: insostituibile dipendenza dal petrolio
di  L. R. Brown – fonte: Earth Policy Institute – visualizza

2009-06-13 – La scelta di Tirli, fotovoltaico a terra
di L. Mercalli e P. Marini – visualizza

2009-06-09 – F. Andreis visita la 2a G della media “Leonardo da Vinci”
di P. Marini - visualizza

2009-06-05 – Il pensiero vecchio della nostra politica
di M. Serra – fonte: La Repubblica, 4/6/09 (L’amaca) – visualizza

2009-06-02 – L’ultimo raccolto
di N. Rangeri sul servizio di M. Buono e P. Riccardi nel programma Report – fonte: il manifesto, 2/6/06 – visualizza

2009-06-01 – Barocci candidato presidente della Provincia
visualizza

2009-05-28 – Europa sostenibile
evento: Lectio magistralis di W. Sachs – vedi programma

2009-05-26 – Ecosocialismo
di M.Accettura – fonte: D La Repubblica delle Donne, 23/5/09 – visualizza

2009-05-19 – Democrazia in gioco
di A. Caputo – fonte: eddyburg.it, 18/5/09 – visualizza

2009-05-14 – La coscienza del Limite
di U. Bardi – fonte: Risorse, Economia e Ambiente – visualizza

2009-04-30 – “Conterintuitive”
di D. Meadows – fonte: Leverage Points: Places to entervene in a System, 1999 – visualizza

2009-04-29 – Il programma che voterei
di L. Mercalli – visualizza

2009-04-29 – Non il Cemento ma la Terra: Il futuro possibile con un faccia a faccia Olmi e Petrini
di P. Rumiz –  fonte: La Repubblica, 28/4/09 – visualizza

2009-04-28 – Avvertenze per l’uso: R. Barocci sulle elezioni provinciali 2009
di R. Barocci – visualizza

2009-04-25 – Basta al consumismo sfrenato e con le classi dirigenti che ci imbrogliano
intervista a L. Napoleoni di  I. Dominijanni – fonte Il Manifestoi, 25/4/09 – visualizza

2009-04-15 – Terremoto Abruzzo: Lettera Aperta
di D. Finiguerra – fonte:
http://domenicofiniguerra.wordpress.com , 9/4/09 – visualizza

2009-04-02 – Polo agroalimentare del Madonnino: 80 posti di lavoro
fonte: Il Tirreno, 2/4/09 – visualizza

2009-03-24 – Grosseto anticipa il piano casa
fonte: Il Tirreno, 24/3/09 – visualizza

2009-03-16 – Il nuovo che “avanza”
di F. Selvatici – fonte: La Repubblica, 25/2/09 (Firenze) – visualizza

2009-03-11 – Gli architetti – Attila contro il piano casa
di V. Sgarbi – fonte: Il Giornale, 11/3/09  - visualizza

2009-03-05 – La Transmaremmana e i politici quaquaraquà
di V. Sgarbi – fonte: Oggi, 11/3/09 – visualizza

2009-02-09 – La dittatura dei comitati affonda il paese
di G. Natale – fonte: Il manifesto, 5/2/2009 – visualizza

2009-02-06 – Un Paese ala deriva
di V. Nigro – fonte: La Repubblica, 5/2/09 – visualizza

2009-02-02 – Impegno civico per una politica della bellezza
di J. Hillman – fonte: D la Repubblica delle Donne, 27/10/2007 – visualizza

2009-01-26 – Terra: cementificare o coltivare?
di F. Roiatti – fonte: Blog Panorama – visualizza

2009-01-26 – Referendum sull’Autostrada Tirrenica
Blog di C. Rienzi – visualizza

2009-01-26 – Il Poeta F. De Andrè: Terra, Paesaggio, Autenticità e Tradizione”
di E. Olmi – fonte: RAI3, Che Tempo Che Fa, 15/1/2009 – visualizza

2009-01-22 – Grosseto, “Sentinelle contro il degrado”
di F. F. – fonte: Il Tirreno, 22/1/2009 – visualizza

2009-01-21 – Roccastrada querela la “Pro Rocca”
fonte: Il Tirreno, 21/1/2009 – visualizza

2009-01-20 – Roccastrada querela un consigliere
fonte: Il Tirreno, 17/1/2009 – visualizza

2009-01-05 – Spendere denaro a vantaggio della comunità e dell’ambiente si può
di P.Marini – visualizza

2009-01-05 -Non sequitur
fonte: Il Tirreno, 4/1/08 – visualizza

2008-12-31 – L’ossessione del progresso
di P. Citati – fonte: La Repubblica, 27/12/08 – visualizza

2008-12-25 – Natale 2008
di Pietro Citati – fonte: La Repubblica. 20/12/08 – visualizza

2008-12-23 – Stop al consumo del territorio
Appello nazionale contro il consumo del territorio – visualizza

2008-12-22 - L’autostrada devasterà la Maremma 2
frasi tratte  dal libro di P. L. Cervellati – “L’arte di curare la città” – Il Mulino, Bologna, 2000 – visualizza

2008-12-20 – L’autostrada devasterà la Maremma
Intervuista a V. Emiliani di G. Calapà - fonte: Il Tirreno, 19/12/08
La corruzione inconsapevole che affonda il Paese
di R. Saviano – fonte: La Repubblica, 20/12/08 – visualizza

2008-12-17 – Architetti: ambientalisti estremisti o greenwashing dell’ultima ora?
di P.Marini – visualizza

2008-12-09 – La Rete dei Comitati per la difesa del territorio sulle prossime elezioni
Rete dei Comitati. Firenze 9/12/2008 – visualizza

2008-12-05 – Se vuoi cambiare la società, non costruire niente
di C. Petrini – fonte La Repubblica, 21/5/2008 – visualizza

2008-12-3 – Il cemento sta mangiando la Maremma
di P. Marini con articolo di G. Baldanzi – fonte: Il Tirreno, 31/8/08 – visualizza

2008-12-02 – Tumori in aumento tra chi vive vicino all’inceneritore
di Silvia Bini – fonte: La Nazione, 2/12/2008 – visualizza

2008-11-16 – La Politica della depressione
di J. Hillman da “Il piacere di pensare”, Rizzoli 2001 – visualizza

2008-11-06 – La banda del buco
di Roberta Carlini – fonte: L’Espresso, 6/11/08 – visualizza

2008-11-05 – Obama: il potere della democrazia
visualizza

2008-11-1 – La recessione ecologica
di G. Bologna e J. Leape in occasione della pubblicazione del WWF Living Planet Report 2008 – visualizza

2008-10-28 – Il mondo drogato della vita a credito
di Z. Bauman -fonte La Repubblica 8/10/2008 – visualizza

2008-10-03 – Scarlino avvelenata
di P. Villani – fonte: Il Tirreno 28/9/2008 – visualizza

2008-09-14 – L’ecologia crea profitto
di L. Carrara – fonte: L’espresso 9/11/2008 – visualizza

2008-08-24 – Capitalismo
di P. P. Pasolini da da “Quasi un testamento” pubblicato postumo su Gente 17/11/1975 – visualizza

2008-08-23 – Biomassa, fame, guerra
di C. Asay, D. Horsey e P. Chappatte – visualizza

2008-08-19 – F. Andreis, “IL BARONE FOTOGRAFO”
di C. Longobardi – visualizza

2008-08-12 – L’Italia triste dei capannoni
di G. Bocca – fonte: L’Espresso - Visualizza

2008-08-11 – Shared Space: Traffico autogestito è più sicuro
H. MondermanVisualizza

2008-07-29 – La storia delle cose
Visualizza

2008-07-28 – Apocalisse
di M. P. Cardarelli – Visualizza

2008-07-23 – La logica dell’orticello
di P. Marini – Visualizza

2008-07-16 – Impianti fotovoltaici a terra: eccellenza o pirateria?
di L. Mercalli – Visualizza

2008-07-10 – C’è una casa per tutti, ma non si vede
fonte: Altreconomie – Visualizza

2008-07-05 – Berlinguer e il “Picco di Hubbert”
di T Longobardi – fonte: Blog di ASPO Italia – Visualizza

2008-07-01 – Peak oil and gas e il Global Warming
di Alberto Di Fazio – fonte: ASPO Italia [Petrolio] – Visualizza

2008-07-01 – Gli “ordigni” dell’uomo “occhialuto”
di I. Svevo – fonte: La coscienza di Zeno (1923) – Visualizza

2008-06-08 – Se il petrolio va a picco
di F. Piccione – fonte: Il Manifesto, 25/5/2008 – Visualizza

2008-06-07 – Austerità
dai discorsi di E. Berlinguer al Teatro Eliseo, Roma, 1977 e al Teatro Lirico,i Milano, 1979 – Visualizza

2008-06-01 – M. Augé: Con le due ruote riscopriamo gli altri
di G. P. Martinotti – Visualizza

2008-05-30 – Manuale di sopravvivenza alla fine del petrolio
di A. K. Bates – Visualizza

2008-05-25 – Un’analisi sull’impianto fotovoltaico “Cicalino 1″ di Sticciano
di D. Coiante, 19/5/2008 – Visualizza

2008-05-23 – USA: eolico supera nucleare
di A. Cianciullo – fonte: La Repubblica, 23/5/2008 – Visualizza

2008-05-23 – Una cultura da cambiare
di C. Petrini – fonte: La Repubblica, 21/5/2008 – Visualizza

2008-05-12 – La fame nel mondo
di L. Gallino – fonte: La Repubblica, 10/5/2008 – Visualizza

2008-05-04 – Urban mining
di M. Yoshikawa – fonte: Reuters – Visualizza

2008-05-01 – Il Maggio Maremmano
CD: Canti della squadra dei Maggerini di Braccagni – Visualizza

2008-04-24 – Popolazione e l’insostenibile logica del PIL
Visualizza

2008-04-23 – Petrolio: la strategia dell’ultima goccia?
Visualizza

2008-04-21 – La fine del mondo storto
di M. Corona – fonte: La Domenica di Repubblica del 20/4/2008 – Visualizza

2008-04-01 – Perché il socialismo?
di A. Einstein, “Why socialism?”, Monthly Review, New York, maggio 1949 – Visualizza

2008-03-31 – R. Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas
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2008-03-26 – Centrale nucleare a Scarlino?
fonte: ANSA, 20/3/2008 – Visualizza

2008-03-20 – Un codice salverà il paesaggio
di G. Valentini – fonte: La Repubblica, 20/3/2008 – Visualizza

2008-03-19 – La Natura non ci aspetterà
Sintesi da un articolo di G. Chiesa su La Stampa, 18/2/2007 – Visualizza

2008-03-19 – L’Onu: «La Terra verso la catastrofe»
di F. Tortora – fonte: Corriere della Sera, 26/10/2007 – Visualizza

2008-03-17 – Evitiamo un assassinio annunciato!
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2008-03-10 – Le forme invivibili degli Architetti Star
di T. Marocco – fonte: Panorama 13/3/2008 – Visualizza

2008-03-07 – Dov’è Orione?
fonte: GLOBE – Visualizza

2008-03-03 – Tra negazionismo e panico
di G. Dauncey – fonte: climateofourfuture.org – Visualizza

2008-03-02 – Fiaba Olistica
di M. Malinverni – fonte: D La Repubblica delle donne, 2/2/2008 – Visualizza

2008-02-29 – Una cosa utile non è mai brutta
di C. Petrini – fonte: La Repubblica, 20/2/2008 – Visualizza

2008-02-24 – Decrescita: Latouche, la felicità con meno
di P. Rumiz – fonte: La Repubblica, 24/2/2008 – Visualizza

2008-02-20 – Salviamo la Maremma: Presentazione di una vertenza al Parlamento EuropeoVisualizza

2008-02-15 – Scarlino: arselle all’arsenico
di R. Barocci – fonte: www.barocci.it – Visualizza

2008-02-11 – Un nuovo edificio? No, è un Salvador Dalì
di B. Grillo – fonte: Blog di B. Grillo, 30/1/2007 – Visualizza

2008-02-10 – Le alternative agli inceneritori
di B. Grillo – fonte: Blog di B. Grillo, 7/2/2008 – Visualizza

2008-02-08 – La bistecca fa male alla Terra
di M. Bittman – fonte: La Repubblica, 28/1/2008 – Visualizza

2008-02-07 – I predatori della natura
di C. Petrini – fonte: La Repubblica, 28/1/2008 – Visualizza

2008-02-04 – Braccagni: Ma che paese è questo? 15 anni dopo
di P. Marini – Visualizza

2008-02-04 – E’ uscita “La Sentinella del Braccagni” 2008
Gruppo tradizioni popolari “G. Silvestro” – Visualizza

2008-02-01 – Nucleare: i costi nascosti
di S. Zabot – Visualizza

2008-01-31 – Gasoline: Crow canta il picco del petrolio
Visualizza

2008-01-28 – Oro a Roccastrada
fonte: Il Tirreno, 22/1/2008 – Visualizza

2008-01-16 – Leonia
di I. Calvino – tratto da “Le città invisibili”, 1972 – Visualizza

2008-01-14 – La cuccagna è finita
di C. Panseri – Visualizza

2008-01-13 – I piazzisti degli inceneritori
fonte: Blog di B. Grillo, 10/1/2008 – Visualizza

2008-01-11 – 50 persone che potrebbero salvare il mondo
fonte: The Guardian, 5/1/2008 – Visualizza

2008-01-11 – Inceneritori: una soluzione tragica
di P. Marini – Visualizza

2008-01-09 – Incenerire è un po’ morire
di G. Viale – fonte: Il Manifesto, 8/1/2008 – Visualizza

2008-01-08 – Il Bioetanolo stà “infettando” la produzione mais USA
di S. Staniford su “The Oil Drum” – Visualizza

2008-01-07 – Etanolo e Biodisel pericolosi per la salute
di AAVV – fonte: http://newsservice.stanford.edu – www.bv-pfl anzenoele.de – Visualizza

2008-01-06 – Consumo infinito del suolo finito
di V. Emiliani – fonte: Eddyburg, 29/10/07 – Visualizza

2008-01-05 – Ambiente, il fattore 32
da un articolo di J. Diamone – fonte: The New York Times, 2008 – Visualizza

2008-01-04 – I costi del Nucleare
da un articolo di D. Rovai – fonte: www.greenreport.it del 3/1/2008 – Visualizza

2008-01-03 – previsioni ASPO sul 2008
di U. Bardi – fonte: http://aspoitalia.blogspot.com – Visualizza

2007-12-30 – Energia, materie prime e ambiente. Il manifesto ASPO-Italia
di U. Bardi – fonte: www.aspoitalia.net – Visualizza

2007-12-28 – Emissione Zero
P. Rumiz – fonte: La repubblica 28/12/07 – Visualizza

2007-12-27 – Miopia politica
di U. Bardi – fonte: Blog ASPO-Italia – Visualizza

2007-12-16 – Una tragedia in atto
di C. Petrini – fonte: La domenica di Repubblica, 16/12/2007 – Visualizza

2007-11-21 – Il pericolo della cultura
di M. Lodoli – fonte: la Repubblica del 21/11/2007 – Visualizza

2007-11-01 – Sarkozy diventa verde
di G. Martinotti – fonte: La Repubblica – Visualizza

2007-10-29 – Il coro dei NO
di L. Mercalli – fonte: Luna Nuova – Visualizza

2007-10-15 – Benvenuta la catastrofe
di D. Fo – fonte: La Domenica di Repubblica 14/10/07 – Visualizza

2007-10-15 – La lunga strada del cibo
di C. Petrini – fonte: La Repubblica 25/9/07 – Visualizza

2007-10-12 – Architetture sparite
di C. Corsi – fonte: Il Tirreno 11/10/07 – Visualizza

2007-10-08 – G. Guicciardini Corsi Salviati
Fotografie di famiglia alla tenuta degli Acquisti 1898-1958 – presentazione di G. Contini – Visualizza

2007-10-06 – Biocarburanti: un sostanziale freno al progresso
Visualizza

2007-10-04 – Cip6 e Foto Voltaico
di L. Libero – Visualizza

2007-10-02 – Quando il cittadino conta ed è ascoltato
di G. Brown – fonte: La Repubblica, 24/9/2007 – Visualizza

2007-09-28 – Il tramonto dei valori e la forza della non violenza
di D. Lama – fonte: La Repubblica, 26/9/2007 – Visualizza

2007-09-01 – L’imminente crisi alimentare
di J. Vidal – fonte: The Guardian, 29/8/2007 – Visualizza

2007-08-29 – La scommessa della decrescita
di S. Latouche Visualizza

2007-08-28 – Il fallimento del Piano provinciale dei rifiuti
di R. Barocci Visualizza

2007-08-22 – L’irresponsabile erosione del paesaggio
di T. Fornaro Visualizza

2007-08-18 – La Decrescita non è un’utopia
di L. Mercalli Visualizza

2007-08-17 – Acqua alta e altro in arrivo
fonte: NSIDC (National Snow and Ice Data Center), 17/8/2007 Visualizza

2007-08-16 – Verso il baratro?
di G. Sartori, fonte: Corriere della Sera, 15/8/2007 Visualizza

2007-08-01 – Le ineluttabili conseguenze dell’esaurimento delle risorse
di E. Saraceno, fonte: ASPO Italia Visualizza

2007-07-26 – Växjö, quando la politica fa il suo mestiere
fonte: Växjö kommun Visualizza

2007-07-25 – Il primo passo è il senso di colpa
fonte: Affari&Finanza, 16/7/2007 Visualizza

2007-07-24 – l’agricoltura difende il paesaggio
fonte: Coldiretti.it, 17/7/2007 Visualizza

2007-07-23 – Perchè i politici sono ignoranti
fonte: Blog ASPO Italia, 16/7/2007 – Ugo Bardi – Visualizza

2007-07-22 – I furbetti delle “rinnovabili”
fonte: notizie.alice.it, 10/7/2007 – Apcom – Visualizza

2007-07-21 – Inceneritori: la Diossina è servita
fonte: La Repubblica, 20/7/2007 – Prof. M. Gulisano – Visualizza

2007-07-20 – Postilla di Eddyburg alla lettera di Martini
fonte: Eddiburg.it – Visualizza

2007-07-19 – Fotovoltaico sulla copertura di capannone esistente
Unicoop inaugura impianto sulla copertura dei propri magazzini – Visualizza

2007-07-18 – Paesaggio: non si può contrattare con i Comuni
di P. Urbani – fonte: Il Tirreno, 14/7/2007 – Visualizza

2007-07-17 – Mangiare o bruciare?
di E. Burchia – fonte: Corriere della Sera.it, 7/7/2007 – Visualizza

2007-07-16 – L’illusione dei bio-combustibili
fonte: La Repubblica, 11/7/2007 – Visualizza

2007-07-04 – Una questione di stile
di P. Nigra – fonte: peacelink – Visualizza

2007-07-03 – Solo il 17% della Terra senza l’Uomo
di E. Dusi – fonte: “La Repubblica” 29/6/2007 (f.b.)- Visualizza

2007-07-02 – Un sasso nello stagno
di G. Caputo – Visualizza

2007-07-01 – B. Grillo sui Cip6 al Parlamento Europeo
fonte: www.ecoblog.it – Visualizza

2007-06-30 – Luca Mercalli al Parlamento Europeo
fonte: www.ecoblog.it – Visualizza

2007-06-29 – La nuova comunità
di A. Olivetti – Visualizza

2007-06-27 – Dossier Paesaggio di Legambiente
fonte: Legambiente – Visualizza

2007-06-25 – Bruciamo il futuro dei nostri figli
di M. De Carlo – Visualizza

2007-06-21 – Trivelle anche in Maremma
fonte: Eddyburg, La Repubblica – Visualizza

2007-06-17 – A world without Oil
di E. Franceschini – fonte: La Repubblica – Visualizza

2007-06-16 – Sviluppo del territorio
di C. Panseri su K. Lorenz – Visualizza

2007-06-14 – Braccagni, a quando il depuratore?
di A. Fornaciari – Visualizza

2007-06-13 – Highgrove: un’azienda all’antica
di G. Santevecchi, Corriere della Sera – Visualizza

2007-06-12 – La Maremma violentata
di A. Santoro – Visualizza

2007-06-11 – La meridiana dei bambini di Braccagni
di C. Pisapia – Visualizza

2007-06-10 – La memoria del fuoco e l’oblio del fumo (Edo-Pensiero)
di E. Galli – Visualizza

2007-06-09 – Cow-boy, quanta energia ti resta?
di M. Tozzi una sintesi di Decrescita sostenibile (e felice)Visualizza

2007-06-08 – Le migliori tecnologie di gestione e smaltimento dei rifiuti
di U. Bardi, A. Cavaliere, F. Fabbri e E. Macchi – Visualizza

2007-06-07 – Inceneritore, quanto costa? – Visualizza

2007-06-06 – Vita? nella città diffusa
di M. Zoller Seitz dal The New York Times, 30/5/2007 – Visualizza

2007-06-05 – L’impronta ecologica o lo spazio necessario
di L. Meneghetti da Eddyburg – Visualizza

2007-06-02 – Il paesaggio perdudo
di F. Erbani – fonte: Edduburg.it – Visualizza

2007-06-01 – Obiettivi di un’etica della sopravvivenza
di I. Eibl-Eibesfeldt fonte: “Etologia Umana” – Visualizza

2007-05-31 – L’uomo più felice del mondo
da un articolo di D. Jiménez da El Mundo – Visualizza

2007-05-30 – Merci e bisogni, la povertà inutile
di U. Galimberti su “Homo consumens” di Z. Bauman – Visualizza

2007-05-26 – La crociata di Asor Rosa
di A. Asor Rosa – Visualizza

2007-05-24 – Roccastrada, cava Tecnobay
fonte: Confindustria Grosseto – Visualizza

2007-05-17 – L’architettura del futuro meno star, più tutela dei luoghi
di P. Marini – Visualizza

2007-05-16 – La fine dell’era del petrolio facile
di P. Marini – Visualizza

2007-05-15 – Tra consumo di suolo e pianificazione partecipata
di P. Mezzi – fonte: milanomet.it – Visualizza

2007-05-14 -Aree agricole, Urban sprawl e perequazione
di A. Viganò – fonte EddyburgVisualizza

2007-05-13 -Prepararsi al dopo picco
da http://polemos.an-archos.com – Visualizza

2007/05/09 – Sprawl / la Maremma tocca il fondo
di P. Marini – Visualizza

2007/05/08 – Irlanda del Nord
di P. Marini – Visualizza

2007/05/08 – Quali false modernità?
di L. Mercalli – Visualizza

2007/05/07 – Apocalisse: clima, petrolio, guerra
di L. Mercalli – Visualizza

2007/05/06 – Prelude: Eropa, quale futuro?
di P. Marini – Visualizza

2007/05/05 – Il mondo va in città
fonte: The EconomistVisualizza

2007/05/04 – Enrico Rustici canta il Maggio a Braccagni
di P. Marini – Visualizza

2007/05/03 – Capitalismo insostenibile
di D. Smith – fonte: The Observer UKVisualizza

2007/05/03 – La distruzione del territorio
di B. Grillo – fonte: Blog di B. Grillo – Visualizza

2007/05/01 – “Festa del Maggio” a Braccagni (Gr)
di P. Marini – Visualizza

2007/04/29 – Settis: è lo Stato che deve tutelare il paesaggio, non i Comuni
di M. Bertuccelli – fonte: Il Tirreno – Visualizza

2007/04/23 – Downshifting, la filosofia dell’ozio creativo
di F. Amoni – Visualizza

2007/04/23 – Petrolio al bando, ecco le transition town
di P. De Carolis – fonte: Corriere della Sera – Visualizza

2007/04/14 – The End of Suburbia?
di P. Marini – Visualizza

2007/04/14 – Energia rinnovabile: meglio la generazione
di P. Marini – Visualizza

2007/04/12 – Verso la sesta estinzione di massa? Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire
di A. Minucci – Visualizza

2007/04/11 – Anche in Maremma le stelle si spengono
di P. Marini – Visualizza

2007/04/10 – Il cemento. Petrolio del sud. Tutto nasce dal cemento
di R. Saviano – Visualizza

2007/03/27 – Salviamo il paesaggio
m.p.g. – fonte: Il Tirreno – Visualizza

2007/02/25 – Val di Cornia spa: quando l’utopia del piano diventa realtà
di F. Erbani – Visualizza

2007/01/06 – L’elogio della lentezza: Città Slow, un rimedio alla Crescita infelice
di P. Marini – Visualizza

2004/05/10 – IL: Linee Guida per la progettazione e l’adeguamento degli impianti di illuminazione esterna - Visualizza

1996/06/10 – Trasformazioni rurali in maremma
di D. Saraceno – Visualizza

1995/06/16 – L’eclisse della società rurale
di M. Boni – Visualizza

1995/06/16 – Stravagando
di R. Fidanzi – Visualizza

1995/06/16 – Identità locale e patria culturale
di E. Galli – Visualizza

1995/06/16 – L’eredità dei padri
di P. Clemente – Visualizza

1995/04/15 – Morte di RE-carnevale
di E. Galli – Visualizza

1994/11/28 – Alla ricerca del centro
di R. Fidanzi – Visualizza

1994/11/27 – Dai sacrati alle panchine
di M. Boni – Visualizza

1994/11/27 – Dateci una piazza
di M. D’Aquino – Visualizza

1994/11/27 – Urbanistica e società
di M. D’Aquino – Visualizza

1993/10/26 – Braccagni: paese di…
di R. Fidanzi – Visualizza

1993/10/26 – Come, dove, quando e perchè
di E. Galli – Visualizza

1993/10/26 – Gli statuti di Montepescali (1427)
fonte: La Sentinella del Braccagni – Visualizza

1992/03/06 – Non solo tradizioni
di E. Galli – Visualizza

1992/03/06 – Una Realtà in movimento
di C. Capuccini – Visualizza

1992/03/06 – Ma che paese è questo?
di R. Fidanzi – Visualizza