IV° Congresso Nazionale di CieloBuio

19 03 2008

6 Aprile 2008 - Osservatorio Astronomico di Merate (Lc) - via E. Bianchi, 46

CieloBuio

Programma
10:00 Saluti del direttore dell’Osservatorio e del Presidente Onorario prof. Furia
10:02 Pescatori, Di Giusto, Falchi, Bonata: La situazione legislativa regionale, in Italia ed in Europa.
10:10 Dalla Gassa: Relazione sullo stato di avanzamento delle attività legislative e di promozione delle leggi sul territorio: Relazioni miste dei referenti regionali presenti.
10:40 Bonata, Falchi: Semplici strumenti di controllo, verifica della conformità alle leggi a 0cd/klm. Azioni di denuncia sul territorio.
11:00 Relazione sulle attività di CieloBuio nel triennio 2004-2007 del presidente dimissionario Bonata.
11:20 Bonata, Falchi: Rapporti, Partnership, collaborazioni, e scenari prossimi venturi su dove stiamo andando e dove va il mondo dell’illuminazione. Astronomia e Illuminotecnica quale connubio e quale mediazione. La nuova visione di CieloBuio.
12:00 Scardia: Discussioni, proposte, idee e nuove visioni coordina la discussione.
12:20 Revisione dei conti, Deposito delle Candidature
12:30 Pausa Pranzo
14:00 Cortesi, Rama: Il sito di CieloBuio il cuore dell’associazione ed una collaborazione aperta a tutti.
15:15 Bonata: Esempi convincenti di Energy Saving sul territorio italiano. La certezza che luce eco-compatibile vuol dire risparmio energetico.
15:30 Elezioni del nuovo direttivo
16:00 Scardia: Il nuovo corso di CieloBuio. Discussione fra il nuovo direttivo ed i partecipanti all’assemblea Generale.
16:30 CHIUSURA DEI LAVORI

iscrizione entro il 4/4/08 a:
congresso at cielobuio punto org
indicando:
- Nome e cognome partecipanti
- N° prenotazioni per il pranzo





Dov’è Orione?

7 03 2008


Braccagni, frazione di Grosseto

Sopra la Terra sempre più illuminata, il cielo è sempre più vuoto. Lampioni, insegne al neon e fari puntati verso l’alto rendono ormai quasi invisibili le stelle. Soprattutto nelle grandi città, ma ormai dappertutto. Per verificare l’inquinamento luminoso a livello globale, il 25 febbraio è partita la terza edizione di Globe at night, una campagna di monitoraggio che, con la collaborazione dei cittadini e attraverso internet, permetterà di raccogliere preziose informazioni sul fenomeno.

Il punto di riferimento è Orione. La costellazione invernale per eccellenza, una delle più facili da individuare, è stata selezionata come indicatore per capire lo stato di salute del cielo notturno. Fino all’8 marzo, chiunque potrà uscire di casa un’ora dopo il tramonto, valutare la magnitudine (luminosità) delle stelle che la compongono e inviare a questo enorme database il risultato della propria osservazione.

A promuovere la campagna è Globe, un progetto internazionale di monitoraggio di acqua, atmosfera e suolo che da anni coinvolge migliaia di scuole e di moltissimi istituti di ricerca. La partecipazione è però aperta a tutti per favorire la raccolta di una maggiore quantità di informazioni.

Nel 2008, anno in cui per la prima volta più di metà dell’umanità vive in città, in diverse zone del pianeta moltissime costellazioni sono già invisibili in un cielo notturno che appare grigiastro o arancione. Orione resiste ancora quasi ovunque grazie alla luminosità delle sue stelle, ma, come è evidenziato dai risultati di Globe at night, nelle aree più densamente popolate la sua sagoma è sempre meno individuabile.

Da casa vostra riuscite ancora ad ammirare lo spettacolo del cielo stellato?





Anche in Maremma le stelle si spengono

11 04 2007

euronotte

la Terra fotografata dal satellite ci mostra un immenso spreco di energia che ha ovvie e gravissime ripercussioni sull’ambiente. Non solo: l’inquinamento luminoso crea attorno al pianeta un alone che ci impedisce di vedere le stelle: fino al secolo scorso, da una qualsiasi città d’Europa, di notte, si osservavano a occhio nudo almeno duemila astri. Oggi, non più di sessanta.
l’impatto dell’inquinamento luminoso è più grave sull’ambiente costiero: fari e neon disturbano le migrazioni degli uccelli. Per l’International Dark-SkyAssociation, lo spreco di luce negli Stati Uniti equivale a 23 milioni di barili di petrolio all’anno, ovvero 1 miliardo e 300 milioni di dollari in fumo.
Dal cielo l’Italia è uno dei paesi che si distinguono meglio. La ragione è semplice: dissipiamo moltissima luce nello spazio. L’astronomo Pierantonio Cinzano prevede che nel 2025 l’inquinamento ottico avrà cancellato il buio primordiale anche in Maremma, sul Gennargentu e nel parco del Pollino: gli unici tré territori, in Italia, dove si può ancora ammirare un cielo notturno in assenza totale di luce. L’Uai (Unione astrofili italiani) ha quantificato questo ingiustificato spreco: ogni anno, la cattiva gestione degli impianti d’illuminazione dilapida 350 milioni di euro. Legambiente ritiene che basterebbe montare sugli impianti lampade ad alta efficienza per risparmiare l’energia sufficiente a fornire elettricità a una città di 125 mila abitanti.

Patrick Marini





IL: Linee Guida per la progettazione e l’adeguamento degli impianti di illuminazione esterna

5 10 2004

Pubblicato nel Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n.42 del 20/10/2004 la Delibera n. 962 del 27/9/2004 in cui si approvano le Linee Guida per la progettazione e l’adeguamento degli impianti di illuminazione esterna


le stelle cancellate dall’illuminazione abbagliante e scorretta di Montepescali …

… La Regione Toscana ritiene infatti possibile illuminare correttamente, dove è necessario, favorendo al contempo:
• la realizzazione di buoni impianti che non disperdano luce verso il cielo (con spreco di energia)
• la scelta dei migliori sistemi per ridurre i consumi energetici;
• il mantenimento e la salvaguardia dell’oscurità del cielo notturno, in linea con le indicazioni contenute nella risoluzione approvata dall’Assemblea Generale dell’Unione Astronomica Internazionale
(IAU), durante il meeting svoltosi nel 1997 a Kyoto (Giappone).

Scarica Delibera e Allegato