Il Maggio Maremmano
1 05 2008Canti della squadra dei Maggerini di Braccagni
a cura del Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro
Registrato il 3 aprile 2008 presso la sede del Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestre a Braccagni (Gr).

1) Ottava di permesso, Francesco Cellini, 0.54
2) Maggio 2008, canto popolare di Francesco Cellini, 2.36
3) Maggio, canto popolare, 8.50
4) Maggio allegro, canto popolare di Alessandro Cellini, 2.44
5) Viene la Primavera, canto popolare di Enrico Rustici, 3.44
6) Maggio tradizione, canto popolare di Alessandro Cellini, 1.55
7) La Ballata dei ricordi, canto popolare di Alessandro Cellini, 2.56
8) Maggio operaio, canto popolare di Enrico Rustici, 2.52
9) Serenata burianese, canto popolare, 3.02
10) II Trescone, canto popolare, 1.40 (ascolta
38sec.)
11) Ottava alberalo, Enrico Spina, 0.47
12) Ottava corbellaio, Alessandro Cellini, 1.08
13) Saluto del Poeta, Francesco Cellini, 0,51
Componenti squadra maggerìni:
Poeti estemporanei: Alessandro Cellini e Francesco Cellini
Fisarmonica: Maurilio Boni
Chitarra: Fabio Bargelli
Cantori: Monica Guidotti, Giulio Cillerai, Catia Granini, Elisa Gelso, Marta Galliani, Gloria Rabai, Tommaso Giorgini, Giampiero Pieraccini, Enrico Spina, Alessandro Saladini, Irene Bargelli, Ludovico Galli.
Fonico: Davide Fatemi - Associazione Stop e dintorni
Fotografie: Guerrini (Si), Longobardi, Nardi, Senis.
Note ai testi: Roberto Fidanzi
Progetto grafico: Ideogram - GR
Oggi come ieri in Toscana, ma soprattutto in Maremma, nella notte tra il 30 aprile ed il 1 Maggio è possibile ancora ascoltare questo canto itinerante di questua le cui origini ci riconducono all’antico culto degli alberi e dei rituali agresti; un rito propiziatorio che con il tempo ha sostituito remote pratiche pagane, divenendo un canto augurale nel quale si trasmettono gli auguri gioiosi per l’arrivo della Primavera, al rifiorire della natura dopo i rigori dell’Inverno, auspicando fertilità e buon raccolto. Così in Maremma è facile imbattersi in queste variopinte brigate di “maggerini” tutte adornate di fiori e colori che vagano di podere in podere, partendo il pomeriggio del 30 aprile per arrivare al pomeriggio del giorno dopo, dopo aver cantato tutta la notte. Queste squadre di inconsueti visitatori notturni sono formate in genere di 10/15 elementi; vestono abiti e cappelli solitamente decorati con fiori di carta e nastri colorati. Il canto è accompagnato dal suono di strumenti musicali quali la fisarmonica e la chitarra. Nei gruppi, oltre alle voci del coro, troviamo vari personaggi come la figura centrale del Poeta che in genere compone il testo del “maggio” ed intona “il permesso” per entrare nei poderi ed il “ringraziamento” prima di uscire, sempre in “ottava rima”; l’”Alberaio” che porta un ramoscello d’alloro fiorito simbolo del “Maggio”; il “Corbellalo” incaricato di raccogliere e custodire i doni e le offerte fatte dalle famiglie che in seguito saranno consumate in un pasto comune chiamato “Ribotta”.
La Festa del 1 Maggio di Braccagni (Gr) È ormai una consuetudine che si è consolidata: dal 1991 squadre di “maggerini” si danno convegno nella suggestiva cornice dell’oliveto del Campo della Fiera di Braccagni, ai piedi della collina di Montepescali, palcoscenico ideale per una manifestazione che funge da occasione di verifica e di incontro tra i gruppi portatori di questa antica tradizione e che in questi anni ha offerto la possibilità di ascoltare formazioni che si presentano con modi diversi di cantare, oltre a cantastorie e poeti in ottava rima. La manifestazione, oltre che dall’immancabile merenda (tutto a offerta), è corredata ogni anno da appositi spazi adibiti all’allestimento di esposizioni culturali e a dimostrazioni pratiche di attività artigianali inerenti lavorazioni cadute ormai in disuso. L’appuntamento, seguito da una numerosa schiera di appassionati, costituisce ormai una delle scadenze calendariali folcloriche più rilevanti della Provincia di Grosseto.
Il Gruppo Tradizioni Popolari “Galli Silvestro” È sorto come gruppo spontaneo nel 1979, legando la sua nascita proprio al canto del “Maggio”, tant’è che anche il nome che porta è riferito a Silvestro Galli, una figura che seppe trasmettere alle nuove generazioni (prima di scomparire) i valori e i significati di questo antico rito. E’ un gruppo profondamente impegnato nel campo delle tradizioni popolari, in particolare le manifestazioni orali della nostra cultura popolare, con all’attivo eventi, mostre, pubblicazioni, ricerche antropologiche; ha anche un proprio periodico denominato “La Sentinella del Braccagni“.
Maggio 2008
(Francesco Cellini)
Tornato il tempo bello
ritorna la speranza
che il maggio ve ne porti in abbondanza.
La rondine ora danza
col batter delle ali
vi porti solo bene e niente mali.
Che in cuore mai vi cali
ma cresca in profusione
l’amor per questa nostra tradizione.
A questa abitazione
ve ne portiamo tanti
l’auguri fatti con i nostri canti.
La squadra e tutti quanti
poeta ed alberaio
insieme a musicisti e corbellaio.
Felice e molto gaio
bello e anche colorato
sia questo maggio che è ritornato.
E dunque abbiam cantato
con voce e gioia vera
a questa nostra bella primavera.
Con questa atmosfera
si vuole salutare
e l’augurio di un buon maggio rinnovare.
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