La Città
15 05 2006di Massimo Cacciari

Filosofia, 85 pagine, no immagini, dim. 12 x 17 cm.
Pazzini Editore, 2006
Presentazione a cura di Armido Rizzi
L’origine di questo libretto è un seminario svoltasi presso il Centro Sant’Apollinare di Fiesole. La registrazione delle relazioni di Massimo Cacciari è stata trascritta e sistemata, con un lungo e accurato lavoro, da Tonino Nasuto, e poi ancora rivista dal responsabile del Centro. Malgrado il testo conservi volutamente un certo stile ‘parlato’, si presenta non scevro di difficoltà, dovute alla complessità del tema, che a volte sembra rasentare la contraddizione. Si tenga perciò presente quanto il relatore diceva all’inizio della sua esposizione:
“Fin dalle sue origini, la città è ‘investita’ da una duplice corrente di ‘desideri’: desideriamo la città come ‘grembo’, come ‘madre’, e insieme come ‘macchina’, come ’strumento’; la vogliamo ‘éthos’ nel senso originario di dimora e soggiorno, e insieme mezzo complesso di funzioni; le chiediamo sicurezza e ‘pace’ e insieme pretendiamo da essa estrema efficienza, efficacia, mobilità. La città è sottoposta a contraddittorie domande. Voler superare tale contraddittorietà è cattiva utopia. Occorre invece darle forma. La città nella sua storia è il perenne esperimento per dar forma alla contraddizione, al conflitto”.
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Categorie : Filosofia, Urbanistica





