Alterpiano Toscana Centro – (articolo sintesi su ATC)
Piano Regionale Rifiuti – Town meeting- Instant Report - Quadro conoscitivo (dicembre 2011)
D 3975/2011 pag 74 - Direzione Generale Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Ambiente, Energia e Cambiamenti Climatici Settore Rifiuti e Bonifiche dei Siti Inquinati - certificato il 27/09/2011 - LR 25/98 e smi art.15 e 30bis – Certificazione dell’efficienza della raccolta differenziata dei rifiuti urbani relativa all’anno 2010 finalizzata al pagamento del tributo in discarica (BURT 40/2011)
PRB - Piano Regionale Gestione Rifiuti e Bonifica siti inquinanti (luglio 2011) - Doc. avvio procedimento ex Art.15 LR 1/2005 “Norme per il governo del territorio” (BURT 29/2011)
PRB – Valutazione (settembre 2011)
D 4913/2010 – Direzione Generale Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Tutela dell’Ambiente e delle Risorse del Territorio Settore Rifiuti e Bonifiche – LR 25/98 e smi Art 15 e 30bis – Certificazione 2009 dell’efficienza della raccolta differenziata dei rifiuti urbani finalizzata al pagamento del tributo in discarica (BURT 42/2010)
Rapporto 2002-2007 Provincia GR – Produzione Rifiuti SU e la Raccolta Differenziata (dicembre 2008)
PIR – Piano Interprovinciale Rifiuti Area Vasta Toscana Sud (giugno 2008)
Piano Straordinario Area Vasta ATO7, ATO8, ATO9 ex art.27 LR61/2007 (aprile 2008)
all.1 - Legal Due Diligence
ppt - La gestione dei rifiuti – Toscana: una regione europea (gennaio 2008)
PIT - Piano di Indirizzo Territoriale 2005-2010
Rapporto di Valutazione (gennaio 2001)
dove compare “rifiuti” nel PIT
PEAP - Piano Energetico-Ambientale GR (marzo 2009)
Relazione di sintesi
Sintesi non tecnica (a cura di CO.SVI.G. srl e Green Time srl)
Relazione Tecnico-Ambientale (a cura di CO.SVI.G. srl e Green Time srl)
All. A2.1 Quadro Normativo
All. A2.2 Analisi socio-economica della Provincia di Grosseto
All.A2.3 Valutazione della sostenibilità del territoriio (Rif. cap. 2.2 Relazione Sintesi - a cura di CO.SVI.G. srl e Green Time srl e Mirco Federici)
All.A2.4 Analisi degli strumenti di pianificazione territoriale (Rif. cap. 2.3 Relazione Sintesi -a cura di CO.SVI.G. srl e Green Time srl)
All.A2.5 Analisi fabisogni energetici (Rif. cap. 2.4 Relazione Sintesi - a cura di CO.SVI.G., PIN SCRL)
All.A2.6 (?) Bilancio emissioni inquinanti (Rif. cap. 2.6 Relazione Sintesi – a cura di CO.SVI.G., PIN SCRL)
All.A2.7 Matrice Namea applicata al territorio (Rif. cap. 2.7 Relazione Sintesi – a cura di CO.SVI.G. srl e Green Time srl)
All.A2.8 Analisi mobilità (Rif. cap. 2.8 Relazione Sintesi – a cura di CO.SVI.G., GREEN TIME S.R.L. e di Mirco Federici)
All.A2.9 Potenziale produttivo Biomasse (Rif. cap. 3.1 Relazione Sintesi – a cura di CO.SVI.G., Scuola Superiore S.Anna di Pisa)
All.A2.10 Schede siti idroelettrici
All.A2.10 Analisi sviluppo Idroelettrico (Rif. cap. 3.2 Relazione Sintesi – a cura di CO.SVI.G., PIN SCRL)
All.A2.11 Analisi delle potenzialità Eolico (Rif. cap 3.3 Relazione Sintesi – a cura di CO.SVI.G., PIN SCRL)
All.A2.12 Analisi Energia Solare (Rif cap. 3.4 Relazione Sintesi – a cura di CO.SVI.G., PIN SCRL)
All. A2.13 Analisi potenzialità sviluppo recupero energetico da rifiuti (Rif cap 3.5 Relazione di sintesi)
All.A2.14 Scenari riduzione e razionalizzazione consumi energetici (Rif. cap 3.6 Relazione Sintesi – a cura di CO.SVI.G., E Attilio Molinaro)
All.A2.16 Valutazione economico ambientale (Rif. cap. 5 Relazione Sintesi – a cura di CO.SVI.G., E GREEN TIME S.R.L)
ARPAT: Relazione sullo stato dell’ambiente
DIRETTIVA CE 98/2008 del Parlamento EU e del Consiglio (novembre 2008) relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive (Testo rilevante ai fini del SEE)
DGR 495/2008 – avviso approvazione Piano Straordinario da parte delle Comunità d’Ambito ATO 7-Arezzo, ATO8-Sien, ATO9-Grosseto
CRT - Commissione speciale d’inchiesta sulla raccolta differenziata dei rifiuti – relazione finale (giugno 2007)
Analisi dei sistemi di raccolta differenziata in Toscana e proposte operative per l’ottimizzazione delle rese di raccolta e la riduzione della produzione di rifiuti (marzo 2007)
LR 61/2007 – Modifiche alla LR 25/1998 “Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati” e norme per la gestione integrata dei rifiuti
DCR 32/2007 – PRAA, Piano Regionale di Azione Ambientale
Rapporto Gestione RU in Toscana – Osservatorio economico 1998-2004 (ottobre 2006)
DGP AR 403/2008 - Norme gestione rifiuti e bonifica siti inquinati – Avvio procedimento Piano interprovinciale gestione rifiuti AR GR SI
FARE: Speciale rifiuti, Il Piano Rovinciale dei Rifiuti (marzo 2006)
DC 9/2006 – Regolamento Garante Comunicazione
LR 30/2006 - Funzioni amministrative di competenza comunale in materia di bonifica siti contaminati
LR 1/2005 - Norme per il governo del territorio (BURT 2/2005, parte prima)
DPGR 14R/2004 – Regolamento regionale di attuazione ai sensi della lettera e), comma 1, dell’articolo 5 della legge regionale 18 maggio 1998, n. 25 (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati), contenente norme tecniche e procedurali per l’esercizio delle funzioni amministrative e di controllo attribuite agli enti locali nelle materie della gestione dei rifiuti e delle bonifiche.
DCR 167/2004 – Piano regionale per la gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio (BURT 2/2005, parte seconda, SO n. 1)
DGR 41-14475/2004 – Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti speciali da attività produttive, commerciali e di servizi. Modifiche e adeguamento alla vigente normativa della Sezione 2 del Piano di Gestione dei rifiuti approvato con Delib.CR. 436-11546/1997 (BU Piemonte 2/2005, supplemento)
DGR 205/2004 – LR 25/1998 – art 15 – 30. Modifiche al metodo standard di certificazione delle percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti urbani di cui alla Delib GR 180/2002 (BURT 13/2004, parte seconda, supplemento 54)
DCR 86/2004 – DL 209/1999 – approvazione programma decontaminazione e smaltimento degli apparecchi e dei PCB in essi contenuti e della bozza di piano per la raccolta e lo smaltimento degli apparecchi contenenti PCB non soggetti ad inventario.
DCR 151/2004 – Programma regionale per la riduzione dei rifiuti urbani biodegradabili da collocare in discarica in attuazione dell’articolo 5 del DL36/2003, Attuazione direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti (BURT 51/2004, parte seconda, supplemento 223)
DGR 134/2003 – pubblicazione Piano Provinciale GR di gestione RU e assimilati agli urbani – LR 25/98, LR 29/2002, DCRT 88/98 (BURT 9/2003, supplemento)
DGR 100/2003 – Approvazione testi accordi volontari mirati al recupero/riciclo di materiali provenienti da raccolte differenziate e rimodulazione scheda 21 del Programma di tutela ambientale 2002 – 2003 (DCR 24/2002)
DGR 242/2002, Finalità degli Accordi di Programma mirati al recupero/riciclo di materiali provenienti da raccolte differenziate.
DGR 267/2002, Programma di tutela ambientale 2002-2003 – approvazione accordo volontario settoriale per il recupero degli scarti della lavorazione del legno.
DGR 438/2002, Impianti di incenerimento di rifiuti urbani e speciali – circolare esplicativa inerente i limiti alle emissioni.
LR 29/2002 – Modifiche alla LR 25/1998, Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati, e smi e modifiche alla LR 60/1996, Disposizioni per l’applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi di cui all’art. 3 L 549/1995, e smi (BURT 21/2002, parte prima)
DGR 385/2001 – DLgs 22/1997 art. 42- lr 2571998- DCRT 88/98- Approvazione “Atto di indirizzo per la gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio”.
DPGR 32R/2001 – Regolamento regionale di attuazione ai sensi della lettera e) comma 1 dell’art. 5 LR 25/98 “Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati”, contenente norme tecniche e procedurali per l’esercizio delle funzioni amministrative e di controllo attribuite agli Enti Locali
LR 40/2000 – Modifiche ed integrazioni alla LR 88/1998 ”Attribuzioni agli Enti Locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell’ambiente, tutela dell’ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferito alla Regione dal DLgs 112/1998″ (BURT 14/2000)
DGR 453/2000 – LR 25/98 art 25, comma 2 “Approvazione prima e seconda parte dell’elaborato tecnico Studio per lo sviluppo coordinato di impianti finalizzati al recupero di materiali riciclabili provenienti dalle raccolte differenziate” – Ipotesi di specifici accordi di programma.
DGR 1289/2000 – LR 25/1998 art. 28, comma 1: fondo di rotazione per il finanziamento degli interventi in tema di smaltimento dei rifiuti. Riattribuzione finanziamento.
LR 71/2000 – Modifiche alla LR 25/1998 “Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati” come modificata dalla LR 70/1999 “Modifiche ed interpretazione autentica della LR 25/1998 “Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati” (BURT 29/2000, parte prima)
DGR 166/1999 – LR 25/1998 art. 10 – Adozione della proposta del terzo stralcio del piano regionale di gestione dei rifiuti “Piano regionale di bonifica delle aree inquinate” (BURT 12/1999)
DGR 320/1999 – LR 25/1998. Art. 10, comma 1. Piano regionale di gestione dei rifiuti – 2° stralcio relativo ai rifiuti speciali e speciali pericolosi (BURT 18/1999)
DGR 938/1999 – LR 25/1998 art. 18 – Approvazione dei criteri generali per l’autorizzazione delle attività sperimentali nella gestione dei rifiuti (BURT 37/1999)
LR 70/1999 – Modifiche ed interpretazione autentica della LR 25/1998 “Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati” (BURT 36/1999)
DGR 1369/1998 – LR 25/1998 “Approvazione del metodo standard di certificazione delle percentuali di raccolte differenziate dei rifiuti urbani” (BURT 2/1999, SS)
LR 34/1998 – Modifica della LR 25/1998 “Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati” (BURT 23/1998)
LR 25/1998 – Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati (BURT 19/1998)
LR 88/1998 – Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell’ambiente, tutela dell’ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal DLgs 112/1998 (BURT 42/1998)
Recupero energetico : resa tipica è di 0,67MWh/t (efficienza energetica di un termovalorizzatore è variabile tra il 19 e il 27%)
ASPO-Italia: La spigolatura dei rifiuti (dic 2008) ”…Su questo punto, possiamo rifarci al lavoro di Otoma e altri del 1997, che ci dice che la produzione di energia elettrica da rifiuti ha un EROEI uguale a circa 2. Questo valore è stato sostanzialmente confermato dagli studi posteriori; per esempio possiamo dedurre un valore simile dai dati riportati da Ulgiati (2008). Ora, un EROEI uguale a 2 è molto inferiore a quello delle tecnologie commerciali per la produzione di energia che hanno valori, tipicamente, superiori a 10. Tuttavia, anche con un EROEI di 2, in principio, si guadagna qualcosa. Probabilmente, l’EROEI della spigolatura non era più alto di così.
Ciononostante, non riusciamo a rendere l’incenerimento dei rifiuti un processo economico. Senza le tasse che paghiamo sullo smaltimento dei rifiuti e – soprattutto – senza il contributo speciale per l’incenerimento che, in Italia, va sotto il nome di CIP6, gli inceneritori non darebbero alcun profitto economico. Come mai?
Qui, dobbiamo tener conto che l’EROEI è una misura soltanto parziale dell’efficienza di un processo complesso come quello dell’incenerimento. Un EROEI maggiore di uno è una condizione necessaria ma non sufficiente perché un processo sia economicamente fattibile. L’analisi dell’EROEI, infatti, considera soltanto i costi interni di un processo, ovvero quelli strettamente correlati all’operazione del processo stesso. Non considera i molteplici costi esterni che sono dovuti alla struttura stessa della società che gestisce i processi. Nel caso dell’incenerimento, questi costi includono 1) i costi amministrativi e 2) i costi derivati dall’inquinamento e 3) quelli che derivano dalla distruzione di materie prime che devono essere rimpiazzate.
Se ci ragioniamo sopra, vediamo che questi costi non sono per niente trascurabili. Prendiamo in considerazione i costi amministrativi: un inceneritore ha una sovrastruttura amministrativa molto pesante. Ci sono segretarie, notai, ragionieri, commercialisti, revisori dei conti, eccetera. Inoltre, ha un’interfaccia di relazioni pubbliche: giornalisti, pubblicitari, quelli che portano le scolaresche a visitarlo, eccetera. Infine, i profitti dell’inceneritore devono includere le tasse che servono a pagare parlamentari, militari, cassintegrati, presentatori televisivi, nani, ballerine, professori universitari, eccetera. Tutti questi elementi non sono presi in considerazione dall’analisi dell’EROEI ma contano e, sicuramente, contano parecchio.
Consideriamo ora i costi relativi all’inquinamento. L’inceneritore non produce soltanto energia: produce anche rifiuti, come tutti i processi industriali. I rifiuti prodotti dall’inceneritore sono solidi; in forma di ceneri, e gassosi, in forma di gas serra (CO2) di polveri e altri inquinanti. Non dovremmo tener conto anche di questi rifiuti nell’analisi? Certamente si. Dovremmo aggiungere ai costi energetici dell’inceneritore quelli necessari per rimuovere la CO2 non rinnovabile emessa nell’atmosfera, e quelli derivanti dai danni alla salute umana fatti dalle polveri e dagli altri inquinanti. Questi costi sono molto difficili da calcolare. Ipoteticamente, potremmo conteggiare i costi energetici necessari per rimuovere la CO2 dall’atmosfera. Ma per quanto riguarda i danni fatti alla salute umana, sappiamo troppo poco per essere in grado di quantificarli. Sicuramente, però, non li possiamo trascurare.
Infine, c’è il concetto fondamentale che l’incenerimento trasforma materiali potenzialmente ancora utilizzabili in ceneri e gas dai quali, nella pratica, non si recupera più niente. Se vogliamo considerare tutti gli stadi del processo, non possiamo trascurare il fatto che, per esempio, se è vero che bruciare la plastica produce energia, è anche vero che questa plastica bruciata va rimpiazzata con altra plastica. Questo implica scavare pozzi di petrolio, raffinarlo, ottenerne plastica, stamparla in forma di bottiglie e altro, eccetera, tutte cose che hanno un costo energetico.
In sostanza, un sistema industriale destinato a produrre energia può dare un profitto economico nella società così com’è organizzata oggi soltanto se ha una resa energetica, ovvero un EROEI, molto maggiore di 1. Secondo Charles Hall, questo limite inferiore è intorno a 5, ma potrebbe anche essere superiore. E’ chiaro quindi che la resa energetica dell’inceneritore è molto al di sotto di questo limite minimo. Quindi, non ci si deve stupire se sono necessari ampli sussidi statali perché gli inceneritori rimangano in funzione. Gli inceneritori sono una vera diseconomia.”
Inceneritore di Brescia:
- esempio da imitare?
- Gli ambientalisti fanno spegnere il nuovo inceneritore (dicembre 2000)
- le 12 favole sull’inceneritore (giugno 2002)
- le emissioni (luglio 2003)
- le emissioni di PCB (novembre 2004)
- Comitati: Studio ad usum ASM: Dispersione atmosferica di inquinanti emessi da diverse sorgenti sul territorio bresciano” (marzo 2005)
- la tariffa (marzo 2006)
- campionamento disatteso: quanti PCB e Diossine? (maggio 2005)
- nuove imposizioni della Regione (febbraio 2006)
- CIP6 percepiti dall’inceneritore (2006)
- Osservazioni Legambiente sull’impatto ambientale (febbraio 2007)
- Mario Ruzzenenti su “Osservazioni Legambiente sull’impatto ambientale” (marzo 2007)
- Diossine nel latte (dicembre 2007)
- Diossine nel latte (gennaio 2008)
- Diossine nell’aria (marzo 2008)
- Diossine nell’aria ( aprile 2008)
- Diossine nell’aria e nel latte e inceneritore (Marino Ruzzenenti, settembre 2008)
- Lettera al Sindaco di Napoli: Brescia non è un modello virtuoso da seguire nella gestione dei rifiuti
- lo scandalo rifiuti della Campania
- Troppe cose non vanno nell’inceneritore: Rapporto OTU 2006-2007 (settembre 2008)
- a 10 anni di attività servono 100 milioni per ammodernamento (febbraio 2009)
- Cento milioni di euro per “sistemare” l’inceneritore (Marino Ruzzenenti, febbraio 2009)
- Destituito dalla carica di Presidente del Consiglio di Sorveglianza Renzo Capra (Marino Ruzzenenti, giugno 2009)
- Emissioni di diossine 10 volte quelle propagandate per un decennio (Marino Ruzzenenti, dicembre 2009)
- Piano provinciale rifiuti commisariato (BURL 4 gennaio 2010)
- RS o RU nella terza linea dell’inceneritore (Marino Ruzzenenti, novembre 2009)
- Concentrazioni di PCDD/F, PCB, IPA nell’aria all’interno del sito dell’inceneritore di Brescia, secondo Istituto Mario Negri per conto di a2a. Commento al Commento della Consulta dell’Ambiente del Comune di Brescia, Come la mancanza di rigore metodologico può giocare brutti scherzi (Marino Ruzzenenti, giugno 2010)
- Note su modalità effettuazione e risultanze della Attività Ispettiva (Marco Caldiroli, Medicina democratica, aprile 2010)
- Pecora nera della raccolta differenziata (Marino Ruzzenenti, giugno 2010)
- limiti e contraddizioni: anomala metodologia non permette confronto con dati precedenti, si fa l’impossibile per non coinvolgere l’inceneritore:
Relazione ARPA dic 2010 1/2 - 2/2 - Commento di Marino Ruzzenenti (gennaio 2011)
- Rifiuti Urbani Brescia sempre peggio (Marino Ruzzenenti, giugno 2011)
- Sempre più rifiuti da fuori provincia (Marino Ruzzenenti, luglio 2011)
- RU da mezza Lombardia (Massimo Cerani e Marino Ruzzanenti, gennaio 2012)
Brescia la “Gomorra” del Nord (Marino Ruzzenenti, gennaio 2012)
Piano Rifiuti Brescia (gennaio 2001)
La qualità dell’aria di Brescia
Imbroglio CIP6
come vengono raccolti i rifiuti
Una differenziata alla rovescia
Ruzzenenti su Ecosistema urbano Legambiente Sole 24 ore – gestione rifiuti ASM Brescia (giugno 2007)
Rifiuti: materia o energia? Associazione EnergETICA (settembre 2006) www.energ-etica.org
Proposta Rifiuti Zero (ottobre 2006)
Schema transizione Rifiuti Zero (WWF)
Rifiuti: Discarica o “termovalorizzazione”, una falsa alternativa (Marino Ruzzenenti, maggio 2008)
Appello di Parigi: Dichiarazione internazionale sui pericoli sanitari dell’ inquinamento chimico
Inceneritori e tumori (giugno 2008)
Confronto sulle buone pratiche di gestione dei rifiuti (ottobre 2008)
Consorzio Priula (Treviso, 219.000 ab.): riduzione della produzione di rifiuti a 0,9 kg/die/pro capite; raccolta differenziata oltre il 75%, per cui il rifiuto residuo da smaltire è pari 0,22 kg/die/pro capite
Italia sotto i rifiuti, Marino Ruzzenenti (slide, 2008)



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